venerdì 13 settembre 2019

Corleone, una serata medievale conclude le manifestazioni estive

Corleone, 13 settembre 2019. Un tuffo nel passato, tra dame e cavalieri, sbandieratori, musici e falconieri. Ieri sera Corleone ha ripercorso una parte della sua storia con la manifestazione “Echi medievali”, organizzata nell'ambito della festa del SS. Crocifisso della Catena e patrocinata dal Comune.
Teatro della serata il cuore del centro storico, tra il quartiere San Giuliano e piazza Garibaldi, lungo quelle che anticamente erano le due assi viarie principali del paese, che collegavano il Castello Soprano a quello Sottano.
Al corteo medievale in costume hanno partecipato gruppi storici provenienti da vari paesi: Misilmeri, Castelvetrano, Mazzarino, Nicosia, Randazzo, Valledolmo, Vicari. La sfilata, accompagnata dal suono potente di tamburi e dalle movenze perfette degli sbandieratori, ha attraversato le strade del centro storico, per terminare poi davanti al municipio. Qui è stata rievocata la consegna della terra di Corleone da parte di Federico II.
Suggestive le danze e le musiche dell'epoca eseguite tra vicoli e piazzette. Affascinante lo spettacolo dei trapezisti in piazza San Domenico. La serata, che ha riscosso un grande successo di pubblico, si è conclusa con la decima edizione della Sagra del Pane. “L’estate corleonese si chiude con una rievocazione storica molto particolare – afferma il sindaco Nicolò Nicolosi – che ha ricordato le radici della città. L’evento ha permesso soprattutto ai corleonesi di riappropriarsi ancora una volta del loro centro storico e conoscerlo sempre meglio”. “L’obiettivo era creare un evento culturale e, allo stesso tempo, ridar vita a questa zona – dice Giancarlo Grizzaffi, consigliere comunale e membro della Confraternita SS. Crocifisso della Catena, organizzatrice della festa e presieduta da don Vincenzo Pizzitola -. Siamo contenti anche di essere riusciti ad attrarre turisti con i gruppi storici provenienti da altre province”.
La Festa del SS. Crocifisso della Catena si concluderà domani con la processione della vara lignea del 1668. 


Monica Diliberti

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