giovedì 4 luglio 2019

Piana degli Albanesi protagonista del documentario di Smashing Sicily


La troupe di Smashing Sicily, guidata dalla simpatica ed audace Rosanna Paternostro, è sbarcata a Piana degli Albanesi dove si è sguinzagliata tra le vie del paese chiacchierando con gli, spesso, sorpresi Arbereshe che si ritrovavano improvvisamente la conduttrice del reportage dentro casa!
Smashing Sicily è un progetto di divulgazione della Sicilia nel mondo ideato dallo scrittore e autore radio-televisivo Giovanni Vallone in collaborazione con il compianto archeologo Sebastiano Tusa.
Un drone ed una go pro, accolti dal Sindaco Rosario Petta, dall’assessore Simona Scalia, dal consigliere Antonino Aclud, e “scortati” dai soci della Pro Loco con l’instancabile presidente Giorgio Cuccia, in giro per Piana tra le bellezze del posto e la sicilianità dei suoi abitanti.
“Esperienza meravigliosa – ha commentato l’autrice Rosanna Paternostro – ed accoglienza degna della storia di questo popolo. E poi, come non farsi tentare dal rinomato cannolo di Piana!”
L’obiettivo di Smashing Sicily è quello di far vedere la Sicilia attraverso un forte punto di vista etnò-antropologico.
Ed il tutto in sola lingua inglese, vera novità del progetto che ha un grosso supporto mediatico alle spalle.
“Il nostro obiettivo è il contatto con la gente del posto… vivere i luoghi nella quotidianità… I panni stesi al balcone spesso ci richiamano alle soste. Bussiamo alle porte e  quando qualcuno ci accoglie subito si familiarizza: signora, dai panni stesi secondo noi ci abitano due maschi e due femmine in questa casa. Senta ma mi fa entrare? Ci fanno fa entrare. E poi, magari, ci invitano a pranzo. I Siciliani sono meravigliosi, gli Arbereshe ancora di piu! Ma non ditelo agli altri sindaci per favore”, ha commentato la Paternostro.
Smashing Sicily aprirà i battenti a Gennaio del 2020.
Al progetto stanno partecipando persone da tutto il mondo che in qualche maniera hanno avuto a che fare con la Sicilia.

“Sono due anni che stiamo girando l’isola con gli occhi maliziosi e simpaticamente provocatori di un drone, Jack Jackfly e di una go-pro che ancora non ha un nome”, ha detto scherzosamente lo scrittore Giovanni Vallone autore del progetto.
A Piana la troupe ha visitato il panificio “vo kunceta bankarelia” , il fabbro “mas ndriza i pontit”, l’oreficeria artigianale Siciliana, la bottega d’arte bizantina e l’affascinate monastero “Sklizza”.
All’interno del reportage il solito spazio dedicato ad un illustre locale che in un minuto doveva comunicare a tutto il mondo il perché visitare Piana.
E ci ha pensato il Sindaco Rosario Petta a prendersi la responsabilità “A soli 20 chilometri da Palermo vi troverete immersi in un’isola nell’isola. Il nostro comune è stato fondato 530 anni fa da esuli albanesi. Noi conserviamo gelosamente usi, tradizioni e costumi. E’ un tuffo nel passato qua a Piana. Troverete del cibo genuino: pane, olio e soprattutto il nostro famoso cannolo. Vi aspettiamo qua a Piana un centro incorniciato dentro un lago”.


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