mercoledì 9 ottobre 2019

L'Onorevole Chiazzese ha incontrato i vertici dell'Anas per le problematiche della viabilità del corleonese


Ieri, assieme al vice ministro dei trasporti Giancarlo Cancelleri e una delegazione di portavoce del Movimento 5 Stelle, l'Onorevole Giuseppe Chiazzese ha incontrato i vertici regionali di ANAS per affrontare la problematica della viabilità nei territori del Corleonese. 

"Le nostre provinciali - dichiara il deputato - non sono più sicure e percorribili, ci vuole una soluzione definitiva, anche una strada statale. Da parte mia e del @movimento5stelle c’è il massimo impegno per questo territorio ed il suo sviluppo passa anche attraverso la realizzazione di nuove #infrastrutture".

Corleone, tappa in città per la manifestazione nazionale Street Workout

Corleone, 7 ottobre 2019. Grande successo ieri sera per lo Street Workout, manifestazione sportiva nazionale che ha fatto tappa anche a Corleone, con il patrocinio del Comune. Moltissimi i partecipanti, 130 tra istruttori e allievi, alcuni piccoli d’età, appartenenti a diversi gruppi sportivi e palestre corleonesi. Appassionati di danza, karate, calcio, total body, kick boxing e altre discipline hanno sfilato per le vie della città a ritmo di musica.
Lo Street Workout è l’ultima moda in tema di fitness e benessere. Lo spirito degli ideatori è quello di promuovere la socializzazione e portare lo sport fuori dalle palestre, per le strade, nelle piazze, nei parchi pubblici, trasformando gli atleti in una comunità virale in movimento. Si tratta di un evento itinerante. Milano, Roma, Enna, Torino, Firenze, Pisa, Livorno, Perugia, Gubbio, Venezia, Genova, Treviso, Savona, Bolzano, Lugano, Palermo, Messina, Olbia, Napoli, Oristano, Prato, Trapani, Modica, Siracusa, Jesolo, sono solo alcune delle tappe toccate dallo Street Workout negli ultimi anni, cui ora si è aggiunta anche Corleone.
Muniti di scarpe da ginnastica, voglia di muoversi e delle immancabili cuffie wireless per la musica, i partecipanti corleonesi si sono allenati in alcuni dei luoghi più suggestivi della città: da piazza Garibaldi a piazza San Nicolò nello spazio davanti la chiesa dell’Addolorata, da piazza Santa Maria alla villa comunale, attraversando buona parte del centro storico in un lungo corteo festoso. Fino al gran finale in piazza Falcone e Borsellino.
“È stata una serata di sport e divertimento - afferma Walter Rà, assessore alla Cultura e allo Sport -. La nostra attività continua nel segno della valorizzazione delle eccellenze locali. Un grazie particolare a Ivana Giangrosso e Marco Orlando della Feeling Dance Academy e ad Alessandro Butera dello Street Event per l’organizzazione. E grazie a tutti coloro che hanno partecipato rendendo questo evento ancora più speciale”. “Questa amministrazione comunale punta molto sullo sport come momento di aggregazione e grande valore sociale”, conclude il sindaco Nicolò Nicolosi. 

mercoledì 2 ottobre 2019

Corleone, inaugurato oggi uno sportello dello Iacp di Palermo nell’ex casa del boss Lo Bue

L’ufficio sarà attivo da lunedì prossimo due volte alla settimana, il lunedì e il mercoledì. L’assessore regionale alle Infrastrutture Falcone: “Un’iniziativa che coniuga l’efficientamento della macchina amministrativa alla lotta per la legalità”
Corleone, 30 settembre 2019. L’amministrazione comunale di Corleone ha consegnato stamani alcuni locali dell’ex abitazione del boss Rosario Lo Bue all’Istituto autonomo case popolari (Iacp) di Palermo, che avrà così una sua sede in città nel bene confiscato e affidato al Comune. Gli uffici saranno aperti due volte alla settimana, il lunedì e il mercoledì dalle 8.30 alle 15.15 e potranno accedervi non soltanto i cittadini corleonesi, ma anche quelli dei paesi circostanti.
Nella struttura di via Salvatore Aldisio, che attualmente ospita il Consorzio Sviluppo e Legalità e l’ufficio comunale case popolari, si alterneranno due dipendenti dello Iacp, Francesca Di Maria e Margherita Di Giorgio. Il servizio sarà attivo a partire da lunedì 7 ottobre. Per informazioni si può contattare il numero 091-6757865.
Il Comune ha messo a disposizione due stanze al secondo piano della palazzina dove abitavano i familiari del boss Lo Bue , che è stata sgomberata a giugno del 2017, a seguito di un provvedimento dell’Agenzia nazionale dei beni confiscati. E’ stata quindi affidata all’amministrazione comunale per fini istituzionali. All’inaugurazione della sede dell’Istituto autonomo case popolari della provincia di Palermo hanno preso parte l’intera giunta comunale, alcuni consiglieri, rappresentanti dello Iacp, con in testa il commissario straordinario Ferruccio Ferruggia, e delle forze dell’ordine locali. Ha inviato un messaggio di saluto e supporto l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone: “Il Governo Musumeci ha spinto sull’acceleratore di un’iniziativa che coniuga l’efficientamento della macchina amministrativa alla lotta per la legalità. A Corleone, adesso, in un bene confiscato trova spazio l’Iacp di Palermo attraverso un’articolazione periferica che viene incontro alle esigenze dei cittadini e del territorio. Iniziamo così a raccogliere i corposi frutti dell’inversione di tendenza voluta dalla Regione negli Iacp, dove - ha concluso Marco Falcone - sotto la regia dell’assessorato alle Infrastrutture si fa strada una gestione virtuosa e ordinata”.
L’apertura è stata il primo passo verso un utilizzo complessivo dell’ex casa di Rosario Lo Bue, arrestato prima nel 2008 durante l’operazione dei carabinieri “Perseo” e nel 2015 nell’operazione antimafia “Grande Passo 3”. Nelle prossime settimane, altri locali saranno concessi all’Inail (con un servizio attivo una volta alla settimana) e poi all’Amap. “Diventerà un Centro zonale multiservizi che sarà di grande utilità per i cittadini corleonesi e non solo – afferma il sindaco Nicolò Nicolosi -. A breve parteciperemo ad un bando per un finanziamento di 250.000 euro che ci consentirebbe di migliorare ancora questa struttura. Ringrazio l’assessore regionale alle Infrastrutture per aver agevolato l’apertura dell’ufficio dello Iacp. La nostra attenzione sulle case popolari sarà continua, sia su quelle di nostra competenza, che su quelle dello Iacp. Vogliamo intervenire in modo forte, soprattutto in alcune zone per far sì che tutti si mettano in regola, in un clima di maggiore legalità. Faremo in modo che il rispetto delle regole, insieme al riconoscimento dei diritti, diventi principio accettato da tutti, perché è condizione essenziale al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo e di legalità che il Comune persegue”.

Uno dei vantaggi fondamentali di uno sportello decentrato dello Iacp a Corleone è evidente. “Cercheremo di risolvere le problematiche degli utenti in loco, senza la necessità di rivolgersi agli uffici di Palermo e abbattendo le tempistiche – dice il commissario straordinario dello Iacp Ferruggia -. Questo servizio sarà efficace ed efficiente per tutto l’hinterland corleonese.  Questo sportello decentrato ha diverse finalità: la prima è la delocalizzazione dei nostri servizi. Siamo operativi in 81 comuni e questo ci consente di garantire un ottimo servizio a molta gente. In quest’ottica Corleone è centrale perché ne beneficerà un ampio territorio. Inoltre, il fatto di trovarci in un bene confiscato è sicuramente un valore aggiunto a ciò che facciamo”.

Autismo, a Corleone una sede di Parent to parent per il sostegno a bambini e genitori

Corleone, 27 settembre 2019. Supporto alle famiglie con un figlio affetto da autismo o da una patologia correlata; terapie specifiche e attività ludico-ricreative per i bambini; creazione di una rete di sostegno per uscire dal silenzio e dall’isolamento che spesso questa malattia comportano. Tutto senza spostarsi dal proprio paese. Questo è il cuore dell’associazione Parent to parent che, dopo la sede di Monreale, ne ha aperta una a Corleone. La sede si trova all’interno del suggestivo monastero del Santissimo Salvatore.
Una stanza grande, luminosa e colorata accoglierà i piccoli e i loro familiari. E’ organizzata con giochi e materiale didattico che consentirà all’équipe medica, guidata dal professore Giuseppe Rotolo, direttore del Dipartimento per l’autismo dell’arcidiocesi di Monreale, di portare avanti trattamenti ed attività ludico-ricreative. La sede è stata inaugurata alla presenza tra gli altri dell’arcivescovo della diocesi di Monreale, Michele Pennisi, del vice sindaco di Corleone, Maria Clara Crapisi, di don Vincenzo Pizzitola e di Salvatore Raimondi del distretto del Rotary di Corleone, che ha contribuito alla realizzazione dello spazio ludico con un’offerta.
“Per quello che è nelle competenze dell’amministrazione comunale – ha detto il vice sindaco -, siamo a disposizione delle famiglie e dei bambini a 360 gradi. Grazie agli operatori per ciò che fanno ogni giorno”. “Sapere di poter contare su un servizio come quello offerto da questa associazione è un valore aggiunto alla nostra azione di supporto alle famiglie”, ha commentato il sindaco Nicolò Nicolosi.
L’arcivescovo Pennisi aveva già sostenuto la nascita del centro monrealese di Parent to parent. L’associazione muove i primi passi a Monreale all’inizio di quest’anno. Nasce per iniziativa di un gruppo di genitori di bambini con disabilità dopo aver conosciuto la realtà dell’associazione a New York, il Center for Discovery e il suo metodo di approccio all’autismo e alle patologie dello spettro autistico. L’obiettivo fondamentale è il sostegno e l’informazione a chi vive questa condizione di disabilità. Da un lato dunque lo scopo è aiutare i genitori anche dal punto di vista dell’ascolto, dall’altro fornire i migliori trattamenti ai bimbi.
“Vogliamo creare un ambiente ideale per questi piccoli – ha affermato Bernardo Provenzano di Parent to parent -. Con le sedi di Monreale e di Corleone non c’è più bisogno di spostarsi. Tutto deve ruotare attorno ai bimbi, tutto deve essere in armonia. Se questo accade, allora funzionano anche le cure, funziona tutto. E’ un gioco di squadra in cui ognuno deve fare la sua parte”.
Attualmente a Corleone alcuni bambini e le loro famiglie usufruiscono del servizio, ma ci sarà spazio per chi ne avrà bisogno. Sono coinvolte varie figure professionali e, oltre ad una parte puramente ludica, vengono proposte terapie di tipo gestaltico e relazionale, oltre alla psicoterapia sia per i genitori che per i bambini. Il team guidato dal professore Rotolo è composto da psicoterapeuti, psicologi, educatori professionali, tecnici della riabilitazione, logopedisti, pedagogisti della Gestalt Disability Therapy. Importante la collaborazione con gli specialisti di New York.
Per informazioni si può chiamare il numero 333/4087317 (Tiziana), inviare una mail all’indirizzo parenttoparent@virgilio.it oppure visitare la pagina facebook/parent2parent.italia.


martedì 24 settembre 2019

Premio Honos 2019 a due corleonesi: Vincenzo Di Carlo e Angelo Vintaloro

Il Premio HONOS 2019 è dedicato a coloro che, con dignità e disciplina, hanno ottenuto con le 'proprie forze' un tassello d'onore esemplare nel grande puzzle sociale. Il Premio ha l'obiettivo di dare visibilità ai veri uomini degni d'onore e alle loro esperienze di vita così da realizzare, con l'esempio, un ponte di forza e coraggio tra il 'dire e il fare'.

Non solo un Premio socio-culturale quindi, ma un movimento culturale il cui obiettivo è dare'voce' a colui che, nel suo piccolo, ha compiuto grandi storie perché solo iniziando dalle piccole cose si fanno le grandi.


Quest'anno saranno premiati due corleonesi: Vincenzo Di Carlo per la sezione Etnoantropologia e Angelo Vintaloro sezione archeologia. 

La premiazione si svolgerà l'11 Ottobre 2019 nella splendida cornice di Palazzo della Cultura "Carlo Giavanti" in Noto (SR).

Motivazioni:

  • VINCENZO DI CARLO
Fotografo
tradizioni popolari e territorio
SCATTI TRA FOLK E PURA TRADIZIONE


Vincenzo Di Carlo, nato a Corleone ove attualmente vive e lavora, è un fotografo autodidatta di pluriennale esperienza che trae ispirazione dall' opera fotografica dei maestri del novecento e, in particolare, da Ferdinando Scianna.

Il suo approccio fotografico con la realtà è di tipo documentaristico e reportagistico.
Da attento testimone del proprio tempo, la macchina fotografica è parte integrante del suo bagaglio, pronta a scattare attimi della quotidianità che grazie alla fotografia assumono interesse e particolarità.
Amante delle tradizioni popolari, da anni segue un progetto fotografico e antropologico finalizzato a documentare le feste religiose e le manifestazioni di folklore del sud Italia.
Un lungo viaggio attraverso il folklore, le usanze e le antiche tradizioni popolari sono tante tappe per Di Carlo da immortalare con l’ ambizioso fine di cogliere quei segni rivelatori della cultura e dell' identità di una comunità le cui origini risalgono sovente a epoche assai remote, e di individuare eventuali contaminazioni del progresso tecnologico e di globalizzazione che connotano la società del terzo millennio.
Trasmette la sua grande passione presentando le sue opere presso varie associazioni fotografiche.
E' approdato al digitale negli ultimi anni ma non ha mai smesso di fotografare in maniera analogica, un retaggio culturale che influenza tuttora il suo modo di concepire e praticare la fotografia che, oltre a non essere smodatamente prolifica, è maggiormente monocromatica.


  • ANGELO VINTALORO                                                                                                              Direttore Museo Civico di Corleone
L' ANTICA CORLEONE DA CONOSCERE E AMARE
Uomo di immensa cultura, storico e perfetto conoscitore del territorio corleonese.
Dal 1991 ha donato, alla sua comunità e al mondo intero, l'immagine più bella di Corleone.
Il suo curriculum vitae è ricchissimo.
Oltre alle innumerevoli pubblicazioni, ci sono documenti e scavi che testimoniano la sua grande attività archeologica e continua ricerca sul territorio.
Elemento distintivo, di tutti i suoi lavori, sarà sempre la straordinaria scoperta dell'area archeologica corleonese in cui sono state rinvenute sepolture dell'età del bronzo.
Di rilievo i resti di un tempio ellenistico-romano sito nel quartiere del S. S. Salvatore, nel pieno centro abitato di Corleone, dedicato al culto di Demetra.
Su Montagna Vecchia, invece, ha rinvenuto una vecchia città, probabile metropoli della Sicilia antica.
A questi si aggiungono altri siti studiati e scoperti da Vintaloro con il sussidio del suo collaboratore Mario Orlando. Tra le sue importanti collaborazioni citiamo il suo carissimo amico Sebastiano Tusa che il mondo piange per la scomparsa violenta e prematura.
Noi, gente che crediamo alla bellezza della vita, amiamo ricordare Corleone come tassello di quell'antica storia tipica delle terre gloriose del Mediterraneo.


domenica 22 settembre 2019

Corleone, il pomodoro siccagno verso il marchio IGP e DOP. Domenica il ''Siccagno Fest''

Il pomodoro siccagno di Corleone, eccellenza gastronomica della zona, potrebbe diventare il primo prodotto a marchio IGP e DOP del territorio. L’amministrazione comunale, di concerto con il tessuto imprenditoriale, ha già programmato la possibilità di presentare la domanda al ministero delle Politiche agricole e forestali.
Il pomodoro siccagno corleonese vanta una lunghissima tradizione. Inoltre, è stato oggetto di vari studi. Ha dimostrato di avere ottime proprietà nutrizionali, tanto da essere inserito dai nutrizionisti all’interno di un regime alimentare sano ed equilibrato, elemento indispensabile della dieta mediterranea, già inserita nell’elenco dei beni immateriali dell’Unesco. Povero di calorie, fornisce un ottimo apporto di minerali e oligoelementi, oltre ad avere molte vitamine e antiossidanti. La tradizione impone la coltivazione in asciutto del pomodoro, da qui il nome siccagno. Viene pertanto sfruttata la fertilità dei suoli del Corleonese, capaci più di altri di apportare un adeguato livello di acqua e di nutrienti.
“Arriva il momento in cui l’eccellenza e il territorio devono trovare il giusto riconoscimento nello scenario economico, culturale e turistico della città - afferma Calogero Scalisi, assessore all’Agricoltura -. Il pomodoro siccagno racchiude caratteristiche di qualità tali da consentire a Corleone di affacciarsi con orgoglio nello scenario dei prodotti che raccontano la sicilianità nel mondo. Imprescindibile sarà per questo assessorato traghettare il siccagno nel mondo del DOP e dell’IGP. Un lavoro che parte oggi, in occasione della prima sagra del pomodoro corleonese, e che ci vedrà impegnati nell’ottenimento di questo risultato”.
“L’aver individuato come percorso di valorizzazione l’iscrizione del pomodoro siccagno di Corleone come DOP e IGP permette a questo settore produttivo di guardare al futuro con ottimismo. Le suddette certificazioni creeranno valore di mercato, potenziando le capacità imprenditoriali del nostro territorio”commenta l’assessore per l’Ambiente Luca Gazzara.
“Il particolare microclima del territorio di Corleone – dice Walter Rà, assessore comunale alla Cultura e al turismo – fanno sì che questo pomodoro abbia caratteristiche organolettiche uniche. Ecco perché va valorizzato, mentre sino a questo momento non è stato attenzionato come avrebbe meritato. L’obiettivo che ci poniamo a medio-lungo termine è quello di fare di Corleone una nuova Sammarzano o una nuova Pachino”.

lunedì 16 settembre 2019

CORLEONESI PER APPARTENENZA, LOMBARDI PER DISCENDENZA". Riflessione sui festeggiamenti del SS Crocifisso della Catena

CALOGERO RIDULFO
Con la processione di sabato 14 settembre 2019 del SS. Crocifisso della Catena, alloggiato nella monumentale vara lignea, si chiude il ciclo di festeggiamenti in Suo onore, che quest’anno la Confraternita e il Comitato omonimi hanno portato avanti all’insegna  della valorizzazione storica del quartiere più antico di Corleone, dove circa otto secoli fa si insediarono i primi abitatori. Provenienti da una vasta area del nord della penisola italica, si stanziarono in una lingua di terra ai piedi della rocca del castello soprano dandovi il nome di quartiere Lombardia, in un primo momento e di quartiere san Giuliano dopo aver eretto la chiesa, dedicandola al santo loro protettore. Entrambi i titoli rimangono ancora oggi a delineare le origini del luogo, ed è stato questo il tema  che una straordinaria squadra egregiamente guidata dal decano arciprete di Corleone, don Vincenzo Pizzitola, e ottimamente coordinata da Giuseppe Puccio, ha voluto comporre.

Lo svolgimento è stato molto ricco e vario, con iniziative di carattere religioso che sono state calendarizzate per l’intero ciclo di festeggiamenti – a rimarcare la preminenza del culto e della fede in Cristo –  e iniziative storico-culturali come l’allestimento di una mostra dal titolo “Costumi ed evoluzione nel tempo”, curata dalla costumista prof.ssa Angela Costa, una mostra dal titolo “Corilionis … de partibus Lombardiae – Testimonianze della presenza Lombarda a Corleone nelle pergamene del ‘300”, curata dall’Associazione Culturale Palladium e una mostra dal titolo “U pani vulemmu”, curata da Rosanna Paternostro e Luca Cascio. E poi ancora una rappresentazione teatrale nel suggestivo teatro naturale dello storico luogo del Malpasso, con la rievocazione della leggenda legata al ritrovamento del Crocifisso della Catena nel Pozzo dell’omonimo Largo, dove sarebbe stato nascosto in età musulmana.
     Ma l’evento più significativo, più spettacolare, più grandioso, più suggestivo, è stata la rievocazione storica della concessione, da parte di Federico II a Oddone de Camerana, nel 1237, della terra di Corleone, per potervi abitare con le genti al suo seguito. Si è svolto un corteo storico, ideato da Giuseppe Puccio, la cui regia è stata affidata ad Angela Costa  ed Enrico Venturini, svoltosi il 12 settembre, con oltre 200 figuranti in costumi medievali, provenienti da diverse località di Sicilia, Randazzo, Mazzarino, Nicosia, Castelvetrano, Misilmeri, Valledolmo, con la presenza del gruppo falconieri F. Alfano – E. Colletti, e che ha visto la partecipazione di comparse corleonesi, ha fatto il suo ingresso all’interno del circuito urbano dalla porta medievale di “san Giovanni”, appositamente riprodotta dalle straordinarie maestranze della Confraternita e che per l’occasione si è voluta definire “Porta dell’accoglienza; da qui, percorrendo le strette viuzze dello storico quartiere lombardo, al suono potente e roboante dei tamburi accompagnati dalla volteggiante esibizione degli sbandieratori, in un dedalo  di stradine confluenti verso la parte bassa della città, il corteo si è portato in piazza Garibaldi, dove è avvenuta la sfarzosa cerimonia della consegna di Corleone a Oddone de Camerana e dove l’animatore, l’eccellente Enrico Venturini, ha passato in rassegna i vari gruppi in costume medievale, nonché gli attori e i costumi delle più note famiglie corleonesi del Duecento, Trecento e Quattrocento.
     L’evento, al quale lo scrivente ha dato un contributo di idee e fornito la propria consulenza storica, è stato partecipato con entusiasmo da una moltitudine di corleonesi, che nonostante l’ora tarda ha affollato Piazza Garibaldi fino alla conclusione.
     Fino alle prime ore del nuovo giorno tutte le strade del quartiere lombardo sono state affollate dall’intera Comunità, gli angoli più belli e suggestivi hanno vissuto una serata indimenticabile, con i magici suoni dall’atmosfera medievale, eseguiti dal gruppo “In Taberna” di Marineo, le prose della corte di Federico II lette da Giovanni Lisotta, Salvatrice Gambino e Maria Billeri, l’incantevole esibizione del gruppo di Trapezisti “Red One Duo”.  E poi ancora, le infiorate eseguite da un gruppo artistico di Marineo e le danze medievali e rinascimentali e per concludere la X “sagra del pane”, con prodotti tipici locali, organizzata direttamente dalla Confraternita del SS. Crocifisso.
     Ed è proprio la Confraternita del SS. Crocifisso della Catena, nelle sue diramazioni, maschile e femminile, che si è rivelata instancabile protagonista di tutte le fasi organizzative di questo meraviglioso evento di fine estate. Il loro lavoro è stato encomiabile, fin dal mese di agosto, dimenticando che solitamente è periodo di riposo e vacanze, si sono attivate per la preparazione dei vessilli da apporre lungo le vie, per fare rivivere i fasti medievali, hanno preparato gli scudi di oltre 20 famiglie aristocratiche della Corleone medievale avvalendosi di bravi artisti locali, hanno preparato le baracche per la sagra del pane e tante e tante altre attività; in poche parole hanno fatto dei locali di santa Rosalia un laboratorio produttivo.
     Giova ricordare che tutte queste iniziative si son potute fare grazie alla generosità di tanti corleonesi che hanno risposto positivamente alla richiesta di un contributo, ma soprattutto per volontà di tante aziende commerciali, artigianali e di servizi che, nonostante l’economia non attraversi un momento espansivo, hanno generosamente sponsorizzato l’evento, rispondendo con entusiasmo alle istanze di quella straordinaria macchina  organizzativa che è il Comitato del SS. Crocifisso della Catena. Pure l’Amministrazione comunale e l’Unione dei Comuni del corleonese e la Regione Sicilia hanno voluto patrocinare l’evento con un proprio contributo.
     E’ stato sicuramente  il gioco di squadra ad aver determinato il successo dell’edizione 2019 della festa del SS. Crocifisso della Catena, che si chiude con l’auspicio di nuove importanti iniziative in futuro, che vedano magari una partecipazione allargata all’intero territorio, con il coinvolgimento di altre realtà della nostra Comunità, che la dimostrato in passato di saper compiere imprese importanti, che dimostra oggi di saper cogliere l’importanza delle belle idee e che saprà in futuro dar lustro alla propria città, relegando nell’angolo gli spettri di un recente passato che nessuno si augura possano ritornare.
Calogero Ridulfo
    

venerdì 13 settembre 2019

Corleone: Ivo Urso, musica, cabaret e intrattenimento


Corleone, una serata medievale conclude le manifestazioni estive

Corleone, 13 settembre 2019. Un tuffo nel passato, tra dame e cavalieri, sbandieratori, musici e falconieri. Ieri sera Corleone ha ripercorso una parte della sua storia con la manifestazione “Echi medievali”, organizzata nell'ambito della festa del SS. Crocifisso della Catena e patrocinata dal Comune.
Teatro della serata il cuore del centro storico, tra il quartiere San Giuliano e piazza Garibaldi, lungo quelle che anticamente erano le due assi viarie principali del paese, che collegavano il Castello Soprano a quello Sottano.
Al corteo medievale in costume hanno partecipato gruppi storici provenienti da vari paesi: Misilmeri, Castelvetrano, Mazzarino, Nicosia, Randazzo, Valledolmo, Vicari. La sfilata, accompagnata dal suono potente di tamburi e dalle movenze perfette degli sbandieratori, ha attraversato le strade del centro storico, per terminare poi davanti al municipio. Qui è stata rievocata la consegna della terra di Corleone da parte di Federico II.
Suggestive le danze e le musiche dell'epoca eseguite tra vicoli e piazzette. Affascinante lo spettacolo dei trapezisti in piazza San Domenico. La serata, che ha riscosso un grande successo di pubblico, si è conclusa con la decima edizione della Sagra del Pane. “L’estate corleonese si chiude con una rievocazione storica molto particolare – afferma il sindaco Nicolò Nicolosi – che ha ricordato le radici della città. L’evento ha permesso soprattutto ai corleonesi di riappropriarsi ancora una volta del loro centro storico e conoscerlo sempre meglio”. “L’obiettivo era creare un evento culturale e, allo stesso tempo, ridar vita a questa zona – dice Giancarlo Grizzaffi, consigliere comunale e membro della Confraternita SS. Crocifisso della Catena, organizzatrice della festa e presieduta da don Vincenzo Pizzitola -. Siamo contenti anche di essere riusciti ad attrarre turisti con i gruppi storici provenienti da altre province”.
La Festa del SS. Crocifisso della Catena si concluderà domani con la processione della vara lignea del 1668. 


Monica Diliberti

Scuola media di Corleone: a 10 mesi dall'alluvione riaprono i laboratori

Gli studenti possono fare ritorno nelle aule di tecnica, musica e informatica al primo piano, chiuse a causa degli ingenti danni provocati dalle piogge del 3 novembre. Presto anche il trasferimento degli uffici amministrativi e della presidenza e una connessione internet veloce 

Corleone, 11 settembre 2019. Il nuovo anno scolastico all'Istituto comprensivo “G. Vasi” di Corleone si apre con una buona notizia. Gli studenti della scuola media potranno finalmente utilizzare nuovamente i laboratori al primo piano, nell'ala rimasta chiusa dopo la forte alluvione avvenuta il 3 novembre dell'anno scorso. Ora, dopo tutti i controlli tecnici del caso, l'amministrazione comunale ha parzialmente revocato l'ordinanza sindacale che ne aveva disposto la chiusura per motivi di sicurezza. L'edificio di via Don Giovanni Colletto ha subito ingenti danni a causa delle piogge torrenziali che in poche ore si sono abbattute su Corleone. Ma pian piano si torna alla normalità. 
“La situazione della scuola secondaria di primo grado è stata tra le nostre priorità sin dal nostro insediamento, avvenuto neanche un mese dopo l'alluvione di inizio novembre – afferma il sindaco di Corleone, Nicolò Nicolosi -. La riapertura dei laboratori è solo un primo passo. I lavori per il ripristino del piano terra, quello più colpito, sono stati affidati e dovrebbero partire a breve, restituendo spazi utili alla scuola. In questo modo, le classi torneranno al loro posto e le attività riprenderanno normalmente”. 
I tre laboratori che riaprono sono quelli di tecnica, musica e informatica. L'aula di musica riveste un'importanza particolare per gli studenti dell'indirizzo musicale, che così avranno un luogo stabile dove esercitarsi. “C'è anche un quarto laboratorio di informatica dedicato a Giuseppe Letizia che impiega lavagne interattive multimediali e tablet – spiega il dirigente scolastico, Vincenzo Di Salvo –. Appena ho preso servizio ho voluto subito visionare la situazione dell'istituto. Mi sono reso conto che le aule del primo piano potevano essere riaperte se la scala antincendio fosse stata utilizzabile. Mi sono quindi rivolto al Comune, trovando massima disponibilità nel vice sindaco. Sono stati quindi inviati dei tecnici che hanno accertato la sicurezza della scala in caso di necessità e, di conseguenza, l'accessibilità delle stanze del primo piano”. 
“Siamo felici di aver raggiunto questo obiettivo – aggiunge Maria Clara Crapisi, vice sindaco con delega alla Pubblica istruzione -. A piccoli passi cerchiamo di tornare alla normalità. I laboratori sono fondamentali ai fini educativi, per la crescita dei ragazzi. Abbiamo accertato la sicurezza dei locali, anche con il responsabile della sicurezza della scuola”.
Quel tragico sabato 3 novembre in paese lo ricordano tutti. Ci fu anche una vittima, il pediatra Giuseppe Liotta che, nonostante l'allerta rossa, si stava recando da Palermo all'Ospedale dei Bianchi. La scuola media è stata presa in pieno dalla furia dell'alluvione. Acqua e fango hanno invaso tutto ciò che si trovava al pianterreno (aule, uffici amministrativi, palestra, corridoio, servizi igienici) e parte dell'area esterna che si trova dietro la scuola. Il giorno successivo, le tre commissarie straordinarie che guidavano il Comune hanno deciso di chiudere la scuola fino al 7 novembre. Il 9 hanno firmato un'ordinanza per una serie di lavori urgentissimi per scongiurare il pericolo di nuovi allagamenti. 
Solo dopo le vacanze natalizie gli studenti hanno potuto fare rientro nel loro istituto, ma furono riaperti solo il piano terra e il primo piano del corpo B, quello che si trova a monte, mentre il corpo A (a valle) rimase chiuso. Il primo piano di questa ala adesso è nuovamente fruibile grazie alla revoca parziale dell'ordinanza, mentre il pianterreno è quello per cui si attende l'avvio dei lavori. Va detto che il 30 agosto, dopo le prime abbondanti piogge, i tecnici hanno effettuato un sopralluogo e verificato il normale deflusso del torrente in contrada Caputo, che era stato responsabile degli allagamenti alla scuola media. 
Il via libera nei laboratori non è l'unica novità in arrivo. “Vorrei riportare gli uffici nella loro sede – spiega il professore Di Salvo – e quindi spostarli dal plesso Santa Maria, dove sono stati ubicati dopo l'alluvione. Ho già chiesto di intervenire per la pulizia degli ambienti. Dalla prossima settimana credo che potremo nuovamente trasferire uffici e presidenza nella sede della scuola secondaria di primo grado di via Don Giovanni Colletto”.
Dopo il 3 novembre, l'istituto era rimasto senza connessione Internet, cosa che significa rallentare le attività didattiche (ad esempio per l'utilizzo delle lavagne interattive multimediali) o anche la semplicissima compilazione dei registri elettronici. Ma anche qui qualcosa si muove. Lunedì pomeriggio i tecnici hanno ripristinato parte del sistema. Manca solo un ultimo passaggio per connettersi alla fibra e avere quindi una connessione più veloce ed efficiente rispetto a quella che c'è per il momento. Ma sembra che tutto dovrebbe essere risolto nel giro di pochissimo tempo.

Monica Diliberti

mercoledì 28 agosto 2019

Festeggiamenti in onore SS Crocifisso della Catena: Corleone, a settembre il progetto "Echi Medievali"

PREMESSA E CENNI STORICI 

Le Nostre tradizioni di pietà popolare, come fenomeno collettivo, manifestano il vissuto di una comunità e di un popolo con una sua storia e una sua identità. Esse rimangono uno dei momenti più significativi della vita di un paese e si può cogliere una esigenza di ricomposizione della comunità cittadina che vive così momenti forti di identificazione e di intensi rapporti umani. Tutte queste esigenze spingono ad interpretare la realtà festiva come patrimonio ambientale da conservare e tramandare. In questo contesto di tradizione si collocano le feste religiose che sono le feste dei paesi e l’espressione della devozione popolare. In esse i motivi religiosi si mescolano a motivi socio-ambientali e costituiscono punto di riferimento per l’identità e l’appartenenza culturale. Questo territorio custodisce tanta bellezza: quella della natura, delle relazioni semplici, di cultura, storia e tradizioni che esprimono la gioia di essere un popolo che ama costruire piazze di incontro e offrire la compagnia e la fraternità; qui, passato e presente si fondono nella ricerca di un futuro a cui nulla sfugge degli antichi eventi.

A tutte queste peculiarità si richiama la Festa del SS. Crocifisso la quale rappresenta un forte richiamo all'identità della comunità di Corleone ed è l’occasione per coltivare la memoria della sua storia e consegnare alle future generazioni il patrimonio di valori civili e spirituali che rappresentano la sua originale identità. La volontà del Comitato nel redigere il programma della manifestazione è quella di valorizzare il Nostro territorio e le tradizioni autentiche Corleonesi, coniugando la Pietà popolare con la storia, cultura, arte,natura, artigianato, spettacolo e folclore. Pertanto, è Nostro intendimento organizzare un calendario ricco di eventi tali da raggiungere un connubio fra storicità e spettacolo per tutta la durata della manifestazione, in maniera tale di far rivivere l’atmosfera del passato medievale tra le strade e i vicoli dell’antico quartiere lombardo traendo spunto dall'antico privilegio del 1237. “Dal dettato di questo documento si apprende che il miles Oddone da Camerana, fidelis dell’Imperatore, ottenne da Federico II il permesso di trasferirsi in Sicilia insieme con un gruppo di «homines de partibus Lombardiae». Alcuni anni prima e precisamente nel 1235 l’Imperatore Federico II aveva concluso la lotta contro gli arabi, cacciati dall’isola. Di conseguenza la città di Corleone, in prevalenza araba, si era spopolata. Essi originari da una vasta area centrata sull’Oltrepò pavese usufruirono di particolari concessioni da parte dell'’Imperatore il quale concesse ad Oddone De Camerana ed ai suoi eredi la facoltà di distribuire le terre a suo piacimento e dispose che tali distribuzioni sarebbero state valide e «perpetuo robore durature»:questa concessione si estendeva anche a tutti coloro che «de predictis partibus Lombardie» si fossero recati ad abitare a Corleone «processu temporis». Il primo insediamento dei Lombardi è nel quartiere di San Giuliano, ma ben presto l’ampiezza del territorio rurale (circondate da possenti mura e da porte ben protette), la popolazione numerosa, l’apertura relativa e crescente sul mercato e sopratutto il coraggio dimostrato durante i Vespri Siciliani fa si che Corleone diventi una delle città più importanti della Sicilia”.
Nasce da qui l'idea progettuale di "riscoprire" almeno una parte di tale patrimonio storico,
culturale e artistico mediante la realizzazione di un "cammino" che ci permette di riscoprire la Corleone medievale che abbraccia l'antico quartiere Lombardo, fatto di piccole strade, vicoli,cortili , bastioni e piazze. C’è qualcosa di unico che abbiamo nella Nostra Città, per quantità e qualità: Immersi nella bellezza e nel silenzio della natura, circondati dalle montagne della torre Medievale (Saracena) o dal Canyon delle due rocche a due passi dall'antico Monastero del SS. Salvatore, sono un incredibile patrimonio in cui bisogna riscoprire la storia e le tradizioni locali. Luoghi inscindibili dalle persone che li vivono e li animano, e una straordinaria opportunità per fare crescere il territorio, dare lavoro e benessere alla popolazione locale e riportare il nostro Paese ai piani alti del turismo, come meritiamo.Ed è in questa splendida cornice che vogliamo far rivivere in una suggestiva atmosfera del mercato medievale e di un corteo storico tra dame e cavalieri, falchi e falconieri, sbandieratori e musici, i fasti della Corleone Medioevale, all'epoca del Privilegio di Federico II e della concessione fatta ad Oddone De Camerana. 
La realizzazione del presente progetto pertanto deve significare per noi Corleonesi riscoprire con orgoglio il nostro passato e la nostra storia, la nostra civiltà e cultura, che sono certamente diversi e migliori della contrastata e controversa storia degli ultimi 50 anni.I turisti che verranno a visitare la mostra e le attività connesse e i luoghi avranno modo di conoscere la "vera Corleone", le nostre tradizioni e i nostri tesori, la nostra socialità; è nostra convinzione che certamente l'immagine con cui è conosciuta all'estero la nostra cittadina potrà così essere mutata.
L'auspicio quindi e' che il progetto possa contribuire fortemente alla ripresa sociale,
economica e culturale della nostra cittadina, che potrà quindi essere uno stimolo positivo non soltanto per il nostro comprensorio, ma per l’intera Regione. La manifestazione per la festa del SS. Crocifisso della Catena a Corleone nasce dalla volontà da parte di questo Comitato di promuovere interventi che rafforzano il senso d’identità edi appartenenza al territorio, di rappresentare le proprie tradizioni, i propri costumi e i propri prodotti artigianali e di conoscenza, di integrazione multiculturale,sia a livello nazionale che internazionale.

Corleone: fondi per interventi strutturali per la Scuola Media

Nell'ambito degli interventi che questa amministrazione ha programmato  abbiamo inoltrato richiesta al Ministero delle Infrastrutture per l'ottenimento di un Contributo  destinato al cofinanziamento statale per la redazione dei progetti di fattibilità tecnica economica e dei progetti definitivi di opere degli Enti Locali (fondo Mit per la progettazione degli enti locali). L'importo complessivo del progetto ammonta ad euro 1.500.000.  
La progettazione fa parte del programma triennale delle opere pubbliche e prevede interventi nel plesso scolastico delle Scuole Medie di Via Don Giovanni Colletto. I lavori previsti nel programma  riguardano il miglioramento sismico delle opere strutturali, le finitura esterna, impermeabilizzazione della copertura, adeguamenti impianti tecnologici ed altre opere di definizione.


"Prosegue il percorso che prevede l'ammodernamento e la messa in sicurezza delle infrastrutture scolastiche A breve partiranno i lavori, già appaltati, dei locali danneggiati dagli eventi meteorologici del 2 e 3 novembre 2018. Con questo intervento si completeranno tutte le opere necessare per avere una struttura completamente a norma e sicura perché la scuola deve essere un luogo tranquillo  ed accogliente dove mandare i nostri figli questa è una priorità  di questa amministrazione"


L'assessore ai LL PP
Salvatore Schillaci

martedì 23 luglio 2019

Ministro Grillo: 11,5 milioni di euro per l'Ospedale di Corleone

"Buone notizie per l'Ospedale di Corleone - dichiara Giuseppe Crapisi del Comitato Pro Ospedale - con l'annuncio del Ministro Grillo dello sblocco dei fondi per l'edilizia sanitaria. Ci auguriamo che adesso la Regione e l'ASP siano celeri affinchè si possa, come chiediamo da anni, iniziare i lavori per completare la terza ala del nosocomio". 
Dal Giornale di Sicilia:
"Dalle parole ai fatti! Sbloccati i fondi per 42 ospedali e strutture sanitarie siciliani, grazie al lavoro fatto dal Nucleo di valutazione degli investimenti del Ministero della Salute. Ora sono finalmente disponibili più 236 milioni solo per la Sicilia". Così sul suo profilo Facebook il ministro della Salute, Giulia Grillo, che posta un video in cui spiega gli interventi.
"I cantieri spero che si aprano in poco tempo e che siano veloci - aggiunge -. Anche perchè restano e saranno disponibili risorse per altre 17 interventi. Basta luoghi fatiscenti e in certi casi pericolosi. La salute e la dignità dei cittadini passano anche da luoghi di cura decorosi. Non vedo l’ora che aprano i cantieri. Rimbocchiamoci le maniche!". Circa 40 milioni di euro saranno destinati alla messa a norma dell'ospedale Cervello, 13 milioni andranno al Di Cristina e 11,5 milioni all'ospedale di Corleone.