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L'angolo Aperto alla poesia: SONGS OF INNOCENCE: Introduction (1789) PDF Stampa Email
Rubriche - L' angolo aperto alla Poesia
Scritto da Antonia Arcuri   
Martedì 13 Dicembre 2011 18:30

innocenzaPiping down the valleys wild/, Piping songs of pleasant glee,/ On a cloud I saw a child, /And he laughing said to me:/ 'Pipe a song about a Lamb!/' So I piped with merry chear 'Piper, pipe that song again;/ So I piped: he wept to hear.

'Drop thy pipe, thy happy pipe,

Sing thy songs of happy chear.'

So I sung the same again

While he wept with joy to hear.

'Piper, sit thee down and write

In a book that all may read.'

So he vanish'd from my sight,

And I pluck'd a hollow reed,

And I made a rural pen,

And I stain'd the water clear,

And I wrote my happy songs

Every child may joy to hear.

William Blake

(Canti dell'innocenza: Introduzione) – Suonando per valli deserte, / suonando canzoni d'allegria, / sopra una nuvola vidi un bambino, / che mi disse ridendo: // 'Suona una canzone su un Agnello!' / Allora suonai con allegria. / 'Pifferaio, suona ancora;' / Allora suonai: nell'udirla pianse. // 'Lascia il tuo flauto, il tuo flauto lieto, / Canta le tue canzoni felici'. / Allora cantai la stessa melodia / Nell'udirla pianse di gioia. // 'Pifferaio, siediti e scrivi / in un libro aperto a tutti.' / Poi lui svanì dalla mia vista, / e io raccolsi una canna cava. // E io intagliai una penna rurale, / e io intorbidii l'acqua chiara, / e io scrissi le mie canzoni felici / Che ogni bambino ascolta lieto.

I "Canti dell'Innocenza e dell'Esperienza" di William Blake

William Blake nacque a Soho, un quartiere di Londra, nel 1757. All'età di otto anni vide un albero pieno di angeli che risplendevano dai rami come stelle. Pittore, incisore, poeta, stampatore, bibliomane avanti lettera, Blake restò visionario tutta la vita, morì cantando in un bugigattolo dello Strand londinese fatto di due piccole stanze nel 1827. La sua poesia si manifesta principalmente nei "Canti dell'Innocenza e dell'Esperienza" pubblicati nel 1794, considerati il suo capolavoro poetico anche a distanza di tanto tempo. Durante la sua vita vendette solo trenta copie delle sue composizioni. Wordsworth lo considerò matto; Coleridge lo ritenne un genio e d'allora i critici continuano ad essere divisi su chi fu veramente William Blake. Io, modestamente, lo considero uno degli spiriti poetici più illuminati di tutti i tempi, punto di riferimento per tutte le età e le stagioni della vita.


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