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L’ombra curva del passato porta sempre con sé un frammento della luce che l’ha originata… dolore, gioia, fastidio, false impressioni, noia, sentimenti scaduti in sensazioni, le eco di un vibrare interno a ritmi ora sincopati ora estremamente rallentati… e al centro una figura oggi con un volto, ieri con un altro, domani con un altro ancora, a volte meta raggiunta a volte no altre volte semplice dipinto della mente… reale quanto basta, illusoria quanto le immagini di cui si accompagna e nutre. Il sogno è una speranza colorata, spesso in contrasto con ciò che è reale ma necessaria a dar linfa agli aspetti sepolti quotidianamente e che quotidianamente riaffiorano in gesti, azioni, parole dette e non dette, celate o evidenti, nel succedersi delle onde che danno il tempo al nostro cercare di vivere tra soggiacimento e ribellione, rifiuto ed accoglimento, gocce che si perdono nella sabbia o meditano nella risacca, energia che fluisce, grigia e colorata insieme a comporre quel mosaico… (lo vedremo mai finito?) Ogni goccia è un tassello vissuto da vivere rivissuto in un disegno composto da noi con la mente le delusioni il desiderio le difficoltà la passione… Il gioco della luce che emaniamo che subiamo che raccogliamo è solo un’istantanea, ne è sua parte, ma quanto durerà…? E il perdersi anche e confusamente incontra il ritrovarsi, in quel continuo ritorno al tutto, di cui non possiamo fare a meno…
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