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| L'angolo Aperto alla poesia:Le parole |
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| Rubriche - L' angolo aperto alla Poesia |
| Scritto da Amministratore |
| Martedì 25 Ottobre 2011 15:21 |
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si adagiano sul retro delle fatture, sui margini dei bollettini del lotto, sulle partecipazioni matrimoniali o di lutto; le parole non chiedono di meglio che l'imbroglio dei tasti nell'Olivetti portatile, che il buio dei taschini del panciotto, che il fondo del cestino, ridottevi in pallottole; le parole non sono affatto felici di essere buttate fuori come zambrocche e accolte con furore di plausi e disonore; le parole preferiscono il sonno nella bottiglia al ludibrio di essere lette, vendute, imbalsamate, ibernate; le parole sono di tutti e invano si celano nei dizionari perché c'è sempre il marrano che dissotterra i tartufi più puzzolenti e più rari; le parole dopo un'eterna attesa rinunziano alla speranza di essere pronunziate una volta per tutte e poi morire con chi le ha possedute. Eugenio Montale, da "Poesie"- Corriere della Sera, pp.186-187. |







Le parole / se si ridestano / rifiutano la sede/ più propizia, la carta/ di Fabriano, l'inchiostro/ di china, la cartella/ di cuoio o di velluto / che le tenga in segreto;/ le parole / quando si svegliano /















