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| La mia collina |
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| Rubriche - L' angolo aperto alla Poesia |
| Scritto da Giuseppe Ingardia |
| Lunedì 14 Giugno 2010 17:00 |
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Le estati di un tempo quando si fabbricava lentamente il nostro mondo fra lusinghe e sogni nella povertà e nella dolcezza degli anni dell’adolescenza affiorano spesso nella nostra vita a lenire le piaghe del presente
Colline arse di un tempo rapìto coltivate a vigne e frumento melloni e orti asciutti abitate da gente indomita dove tutto è successo dove abbiamo imparato a vivere e siamo diventati uomini.
Dove abbiamo coltivato passioni illusioni , amicizie e amori crescendo insieme in piazza nelle lunghe conversazioni notturne sotto la volta di cieli stellati Ascoltando i vecchi leggendo gli eventi del mondo scrivendo poesie disegnando paesaggi scomparsi come in un accampamento di fortuna vissuto per imparare a diventare adulti .- Questa è stata la mia collina di pietra alla quale tutto devo .
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