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| La donna serpente |
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| Rubriche - L' angolo aperto alla Poesia |
| Scritto da Antonia Arcuri |
| Lunedì 14 Giugno 2010 16:06 |
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Genera energia di vita e di morte il mare in una danza di acque esseri e creature nella notte con la luna nuova nel solstizio d’estate e Venere sta con lei una donna sulla spiaggia disegna dei cerchi.
Al cielo poetico dirà la sua verità ai fiori di gelsomino alle cime delle araucarie la dirò allo specchio d’acqua racchiuso nel suo sguardo una pietra d’onice quella che ora sotterra con quella parte di lei che viene dal mare testimone della sua natura.
Nell’oscurità della notte la luna coglie il movimento di un corpo e il suo gesto a limitare di una radura un uomo si aggira tra gli scogli ignorando i gabbiani che fanno brevi voli e tornano ad accoccolarsi vede la donna distesa le parla.
Rosamarina è il suo nome l’inganno è una possibilità per dare voce alla parte di sé sconosciuta fatare è il suo destino ha ballato il mambo con Mosè giravamo intorno ad un tavolo ovale gli occhi la bocca ha ballato il mambo con Mosè lui l’ha portato con sé.
Ora mostra un serpente con macchie lunate la sorgente è l’occhio e lei si bagna in quelle acque nell’aria di una mattina che pareva d’orata in un giorno di gioia intensa.
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