Iscriviti i alla newsletter








La figlia di Totò Riina lascia Corleone ora vive nel Brindisino PDF Stampa Email
articoli - Corleone
Scritto da Amministratore   
Domenica 22 Aprile 2012 08:33

riinadi Tonio Tondo

San Pancrazio Salentino (BRINDISI) - «Sono Maria Concetta Riina, figlia di Totò Riina, sono venuta a scuola per iscrivere i miei figli». Si è presentata così alle insegnanti della scuola elementare la figlia maggiore del boss di Cosa Nostra, da anni al carcere duro per una serie di ergastoli. Da Corleone, cuore della mafia, a San Pancrazio Salentino: è stata una sorpresa per la cittadina brindisina, poco più di 10mila abitanti, luogo di transito tra le tre province salentine. Una sorpresa che rapidamente si è trasformata in notizia e infine in preoccupazione. E così il giovane sindaco, Salvatore Ripa, da un anno eletto con una giunta di centrosinistra, ha chiesto e ottenuto un incontro con il prefetto di Brindisi Nicola Prete per chiedere informazioni ed esprimere i timori della comunità.

La signora Maria Concetta, 36 anni, è a San Pancrazio da un mese insieme con i suoi tre figli. Ma il primo a giungere in paese è stato il marito, Tony Ciavarello, sembra a novembre, probabilmente per verificare le condizioni dell'accoglienza. Ciavarello avrebbe trovato lavoro nel settore commerciale di un'azienda meccanica, la «C.T.», attiva nel campo della revisione dei motori. È stato lui a trovare l'abitazione, in un condominio di quattro piani al centro del paese, a pochi passi dal Municipio, dove ospitare la moglie e i tre bambini. Ed è stato l'uomo a curare tutte le operazioni del trasferimento.

Ciavarello non è figura secondaria ed è personaggio conosciuto alle cronache. A febbraio, è stato implicato in un'operazione nella quale la Guardia di finanza di Caltanissetta ha sequestrato beni per 10 milioni.

Perché Ciavarello e Maria Concetta Riina hanno scelto la cittadina brindisina come nuova residenza? «Qui ci troviamo bene» ha detto la signora negli incontri avuti in questo mese. Dopo essere stata a scuola, la donna si è presentata ai servizi sociali del Comune per chiedere il blocchetto dei buoni pasto per i bambini. Sembra che alla richiesta dell'impiegata della presentazione del documento Isee sulla dichiarazione dei redditi, un consigliere comunale si sia adoperato per evitare l'attesa della signora. Ma i movimenti dei Riina sono rimasti sempre sotto i riflettori della magistratura e in particolare della Direzione nazionale antimafia. Neanche lo spostamento della famiglia della primogenita, discreto e preparato con cura, è passato inosservato. L'allarme del sindaco ha poi contribuito ad alzare ulteriormente l'asticella dell'attenzione. E' ancora viva la memoria di alcune inchieste del passato che hanno messo in luce infiltrazioni criminali. Tutti ricordano la scoperta di un deposito di armi nello stabilimento «Sacovin». La preoccupazione è che la presenza ingombrante di una Riina possa risvegliare antichi demoni e attivare relazioni anche con il territorio e i Comuni circostanti anch'essi permeabili a eventuali rigurgiti della criminalità. Una continua attenzione è esercitata dalla stazione locale dei Carabinieri.

La signora Riina e il marito cercano di farsi vedere in giro lo stretto necessario. Sotto il loro appartamento, c'è un bar. La gente non parla volentieri e non esprime commenti. «Tre giorni fa ho visto la signora entrare nel bar per comprare dei pasticcini» racconta un cliente. Pasticcini da portare a scuola. «È sempre gentile» dice un'insegnante. Anche a Corleone la signora aveva buoni rapporti con la scuola, tanto da essere eletta - era novembre - nel Consiglio d'istituto. La notizia finì sui giornali ed esplose la polemica.

Sembra che anche in passato la figlia del boss abbia avuto a che fare con il Salento. Un anno fa la «Gazzetta» riportò la notizia di un processo a Tricase su una presunta truffa on line, da parte della donna, ai danni di un sacerdote, don Luigi De Santis, attualmente vice parroco a Supersano. I Carabinieri scoprirono che dal conto elettronico di don Luigi erano scomparsi 1.935 euro e pare che sia stata proprio la Riina a sottrarre i soldi. Il processo per furto e frode informatica è ancora in corso. La difesa della donna ha sempre respinto ogni responsabilità nella scomparsa dei soldi. 

www.lagazzettadelmezzogiorno.it


rssfeed
Favoriten Twitter Facebook Myspace Stumbleupon Digg MR. Wong Technorati aol blogger google reddit YahooWebSzenario
 
Altri Articoli :

» A Corleone un convegno sull’efficienza energetica nel pubblico e nel privato.

Martedì 26 maggio 2015 nei locali del CIDMA si terrà un convegno sul tema "Città sostenibili be riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati" organizzato da ORA Corleone con Legambiente Sicilia in collaborazione con l'ordine degli...

» Questione Ato Palermo 2, ancora una fumata nera, ma martedì si potrebbe "chiudere"

SAN GIUSEPPE JATO, 22 maggio – La fumata al momento è nera. La speranza, però, è l'ultima a morire, anche se, inutile negarlo, la questione del passaggio dei lavoratori dell'Ato Palermo 2 alla società di scopo "Belice Impianti srl" è legata...

» I dirigenti del PD del corleonese si attivano per le Zone Franche Montane

L'aula entro la fine del mese di Giugno sarà chiamata ad esprimersi in merito al DDL sulle zone franche montane, proposta sottoscritta da diversi esponenti della deputazione regionale in modo trasversale, che lascia fuori in maniera incomprensibile...

» Corleone: Visita dell’On. Franco Ribaudo nel nuovo ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

Lunedì mattina l'On. Franco Ribaudo del PD ha fatto una visita nei nuovi locali, nell'ex tribunale, dell'ufficio dell'Agenzia delle Entrate di Corleone dopo che ne è stata scongiurata la chiusura. Erano presenti alcuni sindaci del territorio, i...

» Zone Franche Montane: ben vengano ma non senza il corleonese!

Un mese fa è stato depositato negli uffici dell'Ars il Disegno di Legge sull'istituzione delle Zone Franche Montane (Zfm) in Sicilia. Come Zfm sono stati individuati, nel disegno di legge, i territori delle Madonie, dell'Etna, dei Nebrodi e degli...

» Pompieropoli

DIVENTA VIGILE DEL FUOCO PER UN GIORNO

» Leggere tra le magnolie

» ORA Corleone: salvata l’Agenzia delle Entrate di Corleone.

Da lunedì la sezione distaccata dell'Agenzia delle Entrate di Corleone, dopo averne evitata la chiusura, è stata trasferita dai locali di San Martino a quelli dell'ex Tribunale in Via Verdi.L'Agenzia delle Entrate aveva previsto, entro dicembre...

» Anteprima nazionale "Per quel soffio di libertà"

Venerdì 24 aprile 2015,  ore 10:00Cinema Martorana Docufilm su Bernardino Verro di Alberto Castiglione

» Miccoli indagato per estorsione, arrestato il figlio del boss Lauricella

Miccoli ancora nei guai per le sue "particolari" amicizieche lo hanno fatto indagare a piede libero per estorsione aggravata. Questa mattina gli investigatori della Dia - si apprende da Repubblica Palermo - hanno...

» Migranti rifiutano di essere alloggiati a Corleone: "Troppo isolati"

CORLEONE. «Migranti rifiutano di essere alloggiati a Corleone perchè troppo isolato. Dopo un braccio di ferro con la Prefettura chiedono ed ottengono il trasferimento a Palermo». Lo racconta con disappunto il sindacato di Polizia Consap. «Sabato...

» Una delegazione del PD di Corleone ha incontrato a Palazzo Comitini il commissario straordinario della Provincia Regionale di Palermo ing. Manlio Munafò. Chiesti interventi per la SP 4 Corleone-San Cipirello

Dopo l’incontro dello scorso 23 marzo, organizzato dal PD presso l’aula consiliare del comune di Corleone, alla presenza del sen. Giuseppe Lumia, martedì 31 marzo una delegazione del gruppo consiliare, composta da Dino Paternostro, Salvatore...

» Palermo, strade killer nell’incuria Il ‘disastro’ delle provinciali

Le Province regionali in Sicilia non esistono più e con esse sembrano scomparsi del tutto i già carenti servizi di manutenzione delle strade provinciali. lo denuncia un comitato di cittadini che si è costituito per chiedere il ripristino di due...

» Sull’uso degli immobili il Comune tace!

Il movimento ORA Corleone nel mese di novembre 2014, ben quattro mesi fa, ha presentato una richiesta per avere la documentazione inerente all'uso degli immobili comunali. Ciò era utile, nelle nostre intenzioni, a instaurare un confronto che...

» Ribaudo (Pd): “Si proceda alla revisione dell’assetto territoriale dei tribunali accorpando i comuni del Corleonese e dei Sicani al Tribunale di Palermo”.

Palermo 29 Marzo – "Tanti comuni del Corleonese e dei Sicani stanno chiedendo al Ministero della Giustizia di essere spostati dal Tribunale di Termini Imerese a quello di Palermo". È quanto afferma in una nota il deputato nazionale del Pd Franco...

Aggiungi commento

Hai la possibilità di inserire il commento che esprime la tua opinione. Ci piacerebbe che per correttezza tu firmassi il commento. I commenti anomini saranno eliminati. grazie


Codice di sicurezza
Aggiorna