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La Nuvola e la Duna PDF Stampa Email
Rubriche - I Cunti
Scritto da Antonia Arcuri   
Lunedì 19 Luglio 2010 16:26

la nuvola e ladunaUna nuvola giovane giovane (ma, è risaputo, la vita delle nuvole è breve e movimentata) faceva la sua prima cavalcata nei cieli, con un branco di nuvoloni gonfi e bizzarri. Quando passarono sul grande deserto del Sahara, le altre nuvole, più esperte, la incitarono: "Corri, corri! Se ti fermi qui sei perduta". Ma le giovani nuvole possono essere soggette agli stessi comportamenti che caratterizzano l'adolescenza umana, e così accade che la nostra nube decise di allontanarsi dai genitori e dalle amiche più anziane per conoscere il mondo. "Che cosa stai facendo?" la rimproverò il vento. "Il deserto è tutto uguale! Rientra subito in formazione! Siamo diretti al centro dell'Africa, dove ci sono montagne e alberi meravigliosi!" Ma ribelle per natura, la giovane nuvola non obbedì: a poco a poco, si abbassò, planando come una brezza dolce e generosa fin sopra le sabbie dorate. Dopo averle sorvolate a lungo, notò che una duna le stava sorridendo."Buongiorno," disse. "Come si vive laggiù in basso?""Bè, in compagnia delle altre dune, del sole, del vento e delle carovane che, di tanto in tanto, si trovano a passare da queste parti. Talvolta c'è un gran caldo, ma si riesce a sopportarlo. E come si vive lassù in alto?""Anche qui ci sono il sole e il vento. Ma io ho il vantaggio di poter passeggiare nel cielo e conoscere tante cose." "Per me, la vita è breve," disse la duna. "Quando il vento tornerà dalle foreste io scomparirò."

"E questo ti rattrista?"                

"Bè, mi dà l'impressione di non servire a niente." "Anch'io vivo qualcosa di simile. Appena arriverà un nuovo vento, verrò spinta verso sud e mi trasformerò in pioggia. Eppure, questo è il mio destino." La duna esitò per qualche attimo, poi disse: "Sai che, qui nel deserto, la pioggia viene chiamata ?Paradiso??" "Non sapevo che mi sarei trasformata i qualcosa di così importante," disse la nuvola orgogliosa. "Ho udito varie leggende raccontate dalle dune più vecchie. Narrano che, dopo la pioggia, ci ricopriamo di erba e fiori. Ma io non saprò mai che cosa significhi tutto questo, perché nel deserto piove assai di rado." Stavolta fu la nuvola a mostrarsi esitante. Ma. Dopo un momento, si aprì in un sorriso e disse:  "Se vuoi, posso inondarti di pioggia. Benché ti conosca appena, sono innamorata di te e vorrei restare qui per sempre." "Anch'io mi sono innamorata di te fin da quando ti ho visto la prima volta in cielo," replicò la duna. "Ma se tramuterai in pioggia la tua bella chioma bianca, finirai per morire." "L'amore non muore mai," disse la nuvola. "Si trasforma. E io voglio mostrarti il Paradiso." Poi cominciò ad accarezzare la duna con piccole gocce. Rimasero unite per lungo tempo, finché apparve un arcobaleno.  L'indomani, la piccola duna era ricoperta di fiori. Le nuvole dirette verso il centro dell'Africa pensarono che quello fosse un piccolo lembo della foresta di cui erano in cerca e riversarono altra pioggia. Vent'anni dopo, la duna si era trasformata in un 'oasi di nome Gardaia, e continua tutt'oggi a ospitare pellegrini e viaggiatori con l'ombra dei suoi alberi. Tutto questo perché, un giorno, una nuvola innamorata non aveva esitato a dare la propria vita per amore...  Una delle più belle preghiere che conosco dice: "Signore, fa' di me una lampada. Brucerò me stesso, ma darò luce agli altri".

Gil Nedjari

 

 

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