
L’archivio perduto dell’ex Colonia Firmaturi
Passando da Corleone e imboccando la via Salvatore Aldisio non potete fare a meno di notare una grossa infrastruttura sita presso la C/da Punzonotto di proprietà dell’A.S.L. di Corleone. Si tratta dell’ex Colonia Firmaturi .Quest’ultima agli inizi del novecento era destinata all’accoglienza di bambini, affetti da malattie terminali estremamente contagiose .Oggi, dopo più di un secolo, notiamo che il suo ruolo è quello di essere un archivio ospedaliero .Fino a qui nulla di strano ,ma recandoci in zona non si può non notare il decadimento decennale dell’intera infrastruttura .L’abbandono di essa ,il passare del tempo e i puri atti di saccheggio e di vandalismo ,hanno creato molteplici rischi.
In primo piano si nota che il luogo è accessibile a chiunque poiché ogni forma di barriera (cancelli ,porte, etc…) è stata distrutta rendendo facile l’accesso anche ai molti bambini della zona,(sicuramente popolata soprattutto per la presenza nelle vicinanze di molteplici palazzi)che incoscienti e pieni di curiosità si recano nel luogo non curanti dei pericoli a cui vanno incontro: infatti lo stato di agibilità della struttura è altamente preoccupante .
Molto grave è anche lo stato in cui si trova l’archivio al suo interno:cartelle cliniche, referti ospedalieri, radiografie etc… risalenti anche a date non molto lontane (primi anni novanta)sono a disposizione di chiunque li voglia visionare, poiché entrare e prenderne possesso è alla portata di tutti.
Documenti come questi dovrebbero essere archiviati in posti sicuri che possano garantire la privacy e la riservatezza ai cittadini che a suo tempo hanno usufruito dei servizi ospedalieri . Le condizioni dell’archivio oggi sono pessime, infatti tutta la sua documentazione è sparsa per terra a cumuli. Di proprietà dell’A.S.L. non è soltanto la struttura ma anche il terreno che la circonda ,totalmente incolto e quindi costantemente a rischio incendi ,come si può notare ogni anno nel periodo estivo , causando non pochi disagi ai cittadini che popolano la zona . Nonostante il suo valore storico e artistico l’ASL non ha trovato una soluzione che ponga fine al problema .
Tale struttura se ripristinata non solo accrediterebbe al paese un valore artistico maggiore ,ma potrebbe avere molteplici funzioni di utilizzo pubblico. Invitiamo l’A.S.L. di Corleone a porre rimedio a tale problematica nel tempo più breve possibile poiché la perdita di un monumento cosi importante sarebbe sintomo di incoscienza per la delicatezza dei documenti, che riguardano la salute dei cittadini, che devono essere conservati e custoditi dalla direzione sanitaria. Sperando che il nostro messaggio arrivi a destinazione ,attendiamo un concreto provvedimento.
Fabio Piazza
Giovanni Labruzzo