venerdì 13 settembre 2019

Scuola media di Corleone: a 10 mesi dall'alluvione riaprono i laboratori

Gli studenti possono fare ritorno nelle aule di tecnica, musica e informatica al primo piano, chiuse a causa degli ingenti danni provocati dalle piogge del 3 novembre. Presto anche il trasferimento degli uffici amministrativi e della presidenza e una connessione internet veloce 

Corleone, 11 settembre 2019. Il nuovo anno scolastico all'Istituto comprensivo “G. Vasi” di Corleone si apre con una buona notizia. Gli studenti della scuola media potranno finalmente utilizzare nuovamente i laboratori al primo piano, nell'ala rimasta chiusa dopo la forte alluvione avvenuta il 3 novembre dell'anno scorso. Ora, dopo tutti i controlli tecnici del caso, l'amministrazione comunale ha parzialmente revocato l'ordinanza sindacale che ne aveva disposto la chiusura per motivi di sicurezza. L'edificio di via Don Giovanni Colletto ha subito ingenti danni a causa delle piogge torrenziali che in poche ore si sono abbattute su Corleone. Ma pian piano si torna alla normalità. 
“La situazione della scuola secondaria di primo grado è stata tra le nostre priorità sin dal nostro insediamento, avvenuto neanche un mese dopo l'alluvione di inizio novembre – afferma il sindaco di Corleone, Nicolò Nicolosi -. La riapertura dei laboratori è solo un primo passo. I lavori per il ripristino del piano terra, quello più colpito, sono stati affidati e dovrebbero partire a breve, restituendo spazi utili alla scuola. In questo modo, le classi torneranno al loro posto e le attività riprenderanno normalmente”. 
I tre laboratori che riaprono sono quelli di tecnica, musica e informatica. L'aula di musica riveste un'importanza particolare per gli studenti dell'indirizzo musicale, che così avranno un luogo stabile dove esercitarsi. “C'è anche un quarto laboratorio di informatica dedicato a Giuseppe Letizia che impiega lavagne interattive multimediali e tablet – spiega il dirigente scolastico, Vincenzo Di Salvo –. Appena ho preso servizio ho voluto subito visionare la situazione dell'istituto. Mi sono reso conto che le aule del primo piano potevano essere riaperte se la scala antincendio fosse stata utilizzabile. Mi sono quindi rivolto al Comune, trovando massima disponibilità nel vice sindaco. Sono stati quindi inviati dei tecnici che hanno accertato la sicurezza della scala in caso di necessità e, di conseguenza, l'accessibilità delle stanze del primo piano”. 
“Siamo felici di aver raggiunto questo obiettivo – aggiunge Maria Clara Crapisi, vice sindaco con delega alla Pubblica istruzione -. A piccoli passi cerchiamo di tornare alla normalità. I laboratori sono fondamentali ai fini educativi, per la crescita dei ragazzi. Abbiamo accertato la sicurezza dei locali, anche con il responsabile della sicurezza della scuola”.
Quel tragico sabato 3 novembre in paese lo ricordano tutti. Ci fu anche una vittima, il pediatra Giuseppe Liotta che, nonostante l'allerta rossa, si stava recando da Palermo all'Ospedale dei Bianchi. La scuola media è stata presa in pieno dalla furia dell'alluvione. Acqua e fango hanno invaso tutto ciò che si trovava al pianterreno (aule, uffici amministrativi, palestra, corridoio, servizi igienici) e parte dell'area esterna che si trova dietro la scuola. Il giorno successivo, le tre commissarie straordinarie che guidavano il Comune hanno deciso di chiudere la scuola fino al 7 novembre. Il 9 hanno firmato un'ordinanza per una serie di lavori urgentissimi per scongiurare il pericolo di nuovi allagamenti. 
Solo dopo le vacanze natalizie gli studenti hanno potuto fare rientro nel loro istituto, ma furono riaperti solo il piano terra e il primo piano del corpo B, quello che si trova a monte, mentre il corpo A (a valle) rimase chiuso. Il primo piano di questa ala adesso è nuovamente fruibile grazie alla revoca parziale dell'ordinanza, mentre il pianterreno è quello per cui si attende l'avvio dei lavori. Va detto che il 30 agosto, dopo le prime abbondanti piogge, i tecnici hanno effettuato un sopralluogo e verificato il normale deflusso del torrente in contrada Caputo, che era stato responsabile degli allagamenti alla scuola media. 
Il via libera nei laboratori non è l'unica novità in arrivo. “Vorrei riportare gli uffici nella loro sede – spiega il professore Di Salvo – e quindi spostarli dal plesso Santa Maria, dove sono stati ubicati dopo l'alluvione. Ho già chiesto di intervenire per la pulizia degli ambienti. Dalla prossima settimana credo che potremo nuovamente trasferire uffici e presidenza nella sede della scuola secondaria di primo grado di via Don Giovanni Colletto”.
Dopo il 3 novembre, l'istituto era rimasto senza connessione Internet, cosa che significa rallentare le attività didattiche (ad esempio per l'utilizzo delle lavagne interattive multimediali) o anche la semplicissima compilazione dei registri elettronici. Ma anche qui qualcosa si muove. Lunedì pomeriggio i tecnici hanno ripristinato parte del sistema. Manca solo un ultimo passaggio per connettersi alla fibra e avere quindi una connessione più veloce ed efficiente rispetto a quella che c'è per il momento. Ma sembra che tutto dovrebbe essere risolto nel giro di pochissimo tempo.

Monica Diliberti

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