domenica 22 settembre 2019

Corleone, il pomodoro siccagno verso il marchio IGP e DOP. Domenica il ''Siccagno Fest''

Il pomodoro siccagno di Corleone, eccellenza gastronomica della zona, potrebbe diventare il primo prodotto a marchio IGP e DOP del territorio. L’amministrazione comunale, di concerto con il tessuto imprenditoriale, ha già programmato la possibilità di presentare la domanda al ministero delle Politiche agricole e forestali.
Il pomodoro siccagno corleonese vanta una lunghissima tradizione. Inoltre, è stato oggetto di vari studi. Ha dimostrato di avere ottime proprietà nutrizionali, tanto da essere inserito dai nutrizionisti all’interno di un regime alimentare sano ed equilibrato, elemento indispensabile della dieta mediterranea, già inserita nell’elenco dei beni immateriali dell’Unesco. Povero di calorie, fornisce un ottimo apporto di minerali e oligoelementi, oltre ad avere molte vitamine e antiossidanti. La tradizione impone la coltivazione in asciutto del pomodoro, da qui il nome siccagno. Viene pertanto sfruttata la fertilità dei suoli del Corleonese, capaci più di altri di apportare un adeguato livello di acqua e di nutrienti.
“Arriva il momento in cui l’eccellenza e il territorio devono trovare il giusto riconoscimento nello scenario economico, culturale e turistico della città - afferma Calogero Scalisi, assessore all’Agricoltura -. Il pomodoro siccagno racchiude caratteristiche di qualità tali da consentire a Corleone di affacciarsi con orgoglio nello scenario dei prodotti che raccontano la sicilianità nel mondo. Imprescindibile sarà per questo assessorato traghettare il siccagno nel mondo del DOP e dell’IGP. Un lavoro che parte oggi, in occasione della prima sagra del pomodoro corleonese, e che ci vedrà impegnati nell’ottenimento di questo risultato”.
“L’aver individuato come percorso di valorizzazione l’iscrizione del pomodoro siccagno di Corleone come DOP e IGP permette a questo settore produttivo di guardare al futuro con ottimismo. Le suddette certificazioni creeranno valore di mercato, potenziando le capacità imprenditoriali del nostro territorio”commenta l’assessore per l’Ambiente Luca Gazzara.
“Il particolare microclima del territorio di Corleone – dice Walter Rà, assessore comunale alla Cultura e al turismo – fanno sì che questo pomodoro abbia caratteristiche organolettiche uniche. Ecco perché va valorizzato, mentre sino a questo momento non è stato attenzionato come avrebbe meritato. L’obiettivo che ci poniamo a medio-lungo termine è quello di fare di Corleone una nuova Sammarzano o una nuova Pachino”.

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