venerdì 25 gennaio 2019

Tano Riina come Totò: «Sto male, scarceratemi». Il Tribunale dice «no»

Non si può non tener conto dell’età avanzata, 85 anni. Né delle patologie croniche evidenziate dalla relazione sanitaria dell’Asl. Ma a prevalere, al momento, sono la «natura particolarmente offensiva dei reati commessi» e il «ruolo apicale» ricoperto «all’interno del contesto mafioso». Ecco perché — sottolineano i giudici del Tribunale di Sorveglianza di Torino nell’ordinanza trasmessa un paio di giorni fa al procuratore generale Daniela Isaia — al detenuto Gaetano Riina non può essere concessa la misura della detenzione domiciliare per motivi legati al suo «precario stato di salute». Il fratello minore di Salvatore, l’ex capo di «Cosa nostra» morto all’età di 87 anni nel reparto detenuti dell’ospedale Maggiore di Parma, resta quindi in carcere. Nonostante l’artrosi diffusa, l’ipertensione arteriosa, la grave cardiopatia e l’insufficienza renale. Il suo legale, l’avvocato Wilmer Perga, non si arrende e promette battaglia: «Presenteremo una nuova istanza, Gaetano Riina sta male e le sue condizioni di salute sono incompatibili con il regime carcerario. Paga il fatto di essere il fratello di Totò, ma continuerà a esserlo anche da morto».
https://torino.corriere.it/cronaca/19_gennaio_25/tano-riina-come-toto-sto-male-scarceratemi-tribunale-dice-no-a67fc7de-20aa-11e9-926b-daa18cae285e.shtml

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