venerdì 14 dicembre 2018

Carmelo Miceli (Segtretario Provinciale PD): Il PD a Corleone esiste eccome!

Giuseppe Crapisi:
"Nei giorni scorsi in un articolo su "La Repubblica" si è parlato di un Partito Democratico inesistente a Corleone. Il Segretario Provinciale del PD Palermo Carmelo Miceli ha voluto prendere una posizione forte e chiara con un'intervista a "Blog Sicilia" in cui si smentisce questo scenario. Lo dimostra il discreto consenso elettorale ottenuto dalle componenti che fanno riferimento al Partito Democratico, mentre sarebbe corretto dire che le dinamiche locali hanno portato le varie anime a scelte differenti." Di seguito una parte dell'intervista all'On. Carmelo Miceli proprio sull'esistenza del PD a Corleone:
Il Pd in quel territorio esiste eccome! Assessore è Salvatore Schillaci, ultimo segretario cittadino, e in consiglio comunale erano candidati altri dirigenti del partito come Pio Siracusa e Giuseppe Crapisi, gente che ha raccolto quasi un migliaio di voti. "A ciò aggiunga che anche il candidato sindaco classificatosi terzo, Salvatore Saporito, ha preso circa il 16% dei consensi totali. Insomma c’è tanto consenso riferibile al Pd è se non si è arrivati alla scelta di fare una candidatura monocolore è solo perché, nella delicatezza del momento (post commissariamento) si è determinata una divergenza di vedute tra chi pensava ad una battaglia ideologica e più propriamente di sinistra ed una più civica, trasversale, che contenesse anche soggetti di centro destra, quella che poi ha vinto con Nicolosi. Capirà che le due prospettive erano inconciliabili. Ed è per questo che, con una certa sofferenza ma con serenità, si è optato per una divisione temporanea senza attribuire il simbolo a nessuno. Mi lasci dire, però, che oggi, grazie agli eletti e ai componenti di giunta riconducibili al Partito, c’è tutta la possibilità per costruire anche e soprattutto a Corleone un Pd aperto, in grado di superare vecchie barriere ideologiche e di essere, finalmente, concreto e vicino alla gente”.
Corleone può ancora essere la capitale dell’antimafia dopo essere stata la capitale della mafia?
“Certo che sì. Guardi che Corleone è dei Coleonesi onesti. Gente che, per qualche codardo, ha subito l’ingiustizia di vedere diventare il nome della propria città sinonimo di mafia e che, già nel periodo di commissariamento, ha mostrato una enorme voglia di riscatto. Si, Corleone può essere la capitale della legalità e dell’antimafia. Ne sono certo”.
Da Roma come si possono aiutare territorio difficile come questo?
“Aiutando l’amministrazione a creare le condizioni di uno sviluppo che allontani l’illegalità e la mafia, le condizioni di una crescita che consolidi quanto di buono già esiste, mettendo in sicurezza scuole e strade, provinciali e non e facendo sentire lo Stato presente, una su tutte, allontanando lo spettro della chiusura dell’ospedale. Per Corleone si può fare tanto, ed io mi metto a disposizione del territorio e mi dichiaro disponibile a collaborare con chiunque, a prescindere dall’appartenenza politica, avesse voglia di scommettere sulla città e su tutto il Corleonese”.

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