venerdì 20 ottobre 2017

Comune di Corleone: Video rivista francese, la Commissione Straordinaria ha avviato le procedure per promuovere azioni nei confronti degli autori del video


La Commissione Straordinaria manifesta forte sdegno per l’azione lesiva a danno del Comune di Corleone a seguito del video apparso nella serata di ieri sui social e su You tube da parte di una rivista francese che pubblicizza le caratteristiche di un nuovo modello di autovettura di  una casa automobilistica.

               Il giornalista francese, nel lungo video girato nel territorio di Corleone, dopo un saluto di benvenuto e mostrando l’insegna del Comune di Corleone continua il servizio descrivendo le caratteristiche del mezzo e, mostrando, da ultimo, nel bagagliaio della macchina un uomo incaprettato commentando con la ignobile frase “ In Sicilia si usa fare così”. Detto video ha avuto forte risalto in diverse testate giornalistiche regionali e nazionali .

             In merito, la Commissione Straordinaria comunica di avere avviato le procedure per promuovere azione nei confronti degli autori di tale gesto, fortemente lesivo dell’immagine di Corleone e dei Siciliani tutti.

              Le azioni per la tutela della immagine saranno attivate anche in diversi ambiti a livello nazionale per la difesa dei diritti lesi .

   LA COMMISSIONE STRAORDINARIA

Ribrezzo e banalizzazione da parte della rivista francese

Viene il ribrezzo per il fatto che una rivista francese possa banalizzare, per una prova di un auto su strada, la storia tragica della mafia con i suoi morti, le sofferenze inflitte e la povertà che ci ha lasciato. Questa volta non è stata ferita solo Corleone, ma sono stati colpiti i familiari delle vittime di mafia, l'intera regione e tutti i siciliani. Il Comune farà il possibile per dare una lezione, anche morale, a questi avvoltoi che hanno potuto solo pensare a un misero servizio come quello che abbiamo visto. Mi sento di consigliare ai Commissari di stilare anche un regolamento comunale per le autorizzazioni di riprese video affinché nel futuro si evitino situazioni come queste.

Giuseppe Crapisi

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