lunedì 18 settembre 2017

Franco Di Carlo: ''Michele Navarra non fu mai Cosa Nostra''


Per oltre 50 anni tre generazioni di corleonesi si sono inginocchiati davanti quel nome, Michele Navarra, inciso nella targa di metallo fissata con quattro viti su un banco della Chiesa Madre.
Più che un ricordo, era stato per decenni un simbolo di ossequio e di rispetto; per qualche affezionato nostalgico anche di mistica adorazione. Per la storia don Michele fu il capomafia fatto fuori dagli uomini di Liggio che alla fine degli anni ’50 conquistò la successione al vertice eliminando il vecchio boss con oltre 100 proiettili di mitra e 38. leggi tutto 

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