mercoledì 29 marzo 2017

Nuova rete ospedaliera, tanti cambiamenti nelle strutture siciliane,

Chiuderanno 215 unità operative complesse e verranno meno alcuni posti da primario. Ecco cosa prevede la versione definitiva della rete ospedaliera siciliana, derivante da riunioni tecniche che si sono tenute venerdì scorso.
Oggetto del tavolo tecnico è stata anche la delicata questione relativa ai posti letto nonché la suddivisione della rete ospedaliera in hub, spoke, presidi di base e ospedali più “periferici”. La prima riguarda le strutture di secondo livello specializzate, mentre la seconda comprende le grandi strutture ospedaliere munite di pronto soccorso e reparti di rianimazione i quali aumenteranno da 18 a 22. Diversamente gli hub passeranno da otto a sette. Per presidi di base si intendono quelle strutture composte da chirurgia e medicina generale, ortopedia e prima assistenza.
Per Palermo nessun cambiamento per le strutture dell’Arnas Civico e del Policlinico. Il Giglio di Cefalù rientrerà nelle strutture di primo livello tanto quanto il complesso ospedaliero Ingrassia. Confermati come presidi di base gli ospedali di Partitico e Termini Imerese. Corleone e Petralia Sottana vengono altresì confermati come presidi in punti più periferici. Leggi tutto.

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