mercoledì 12 ottobre 2016

Comitato Liberi Cittadini: i commissari incontrano i cittadini per le problematiche inerenti l'erogazione idrica

Ieri pomeriggio, si è svolta nell’aula consiliare, una assemblea cittadina convocata dai Commissari Straordinari per discutere le problematiche connesse al servizio idrico integrato gestito dall’AMAP.
La dottoressa Termini, ha relazionato sulle problematiche intercorse, che hanno causato la carenza idrica, in particolar modo in alcune zone del paese.
La carenza idrica, è stata causata dalle numerose rotture che si sono verificate alle tubazioni di propilene, che consentono l’adduzione dell’acqua dal lago di Prizzi ai serbatoi comunali e alle pompe di sollevamento, rimaste non funzionanti nella settimana di ferragosto per la mancanza di disponibilità dei pezzi di ricambio.
La dottoressa Termini, ha continuato il suo intervento, portando a conoscenza dell’assemblea gli incontri avuti con i vertici dell’Amap e i risultati raggiunti, fra i quali:
-          il Comune in presenza di guasti attiverà un servizio gratuito a mezzo autobotti comunali, il cui costo sarà posto a carico dell’Amap;
-          l’apertura di un ufficio in locali messi a disposizione del Comune, così come previsto dal contratto, per consentire agli utenti di interloquire per le loro problematiche direttamente con personale Amap.
Inoltre, i Commissari, stanno valutando la possibilità di stipulare un contratto di durata trentennale, che preveda una clausola di salvaguardia (così come proposto da Dino Paternostro), che consenta al Comune di ritornare a gestire direttamente il servizio nel caso in cui le normative di legge (nazionali/regionali) lo consentano. Ciò, per consentire all’Amap di poter programmare nel tempo degli investimenti, che ad oggi, in presenza di un contratto di soli due anni, non sono nè previsti, né attuabili. Infatti, l’Amap contrattualmente può effettuare solamente quegli interventi urgenti e necessari inerenti all’ordinaria riparazione dei guasti.
Dopo l’intervento della dott.ssa Termini, alcuni cittadini, che abitano nelle zone più disagiate ubicate nelle Contrade Poggio, San Giacomo, San Marco etc. hanno lamentato aspramente la crisi idrica, ancora oggi, malgrado le rassicurazioni fanno rilevare come l’acqua continua ad essere erogata in modo insufficiente.
Il rappresentante del Comitato Liberi Cittadini Corleone, invece, nel suo intervento ha evidenziato quanto segue:
-          che sarebbe doveroso garantire giornalmente a tutta la cittadinanza  la fornitura d’acqua potabile;
-          che sarebbe favorevole alla stipula di un contratto trentennale con l’Amap, a condizione che venga inserita la clausola di salvaguardia sopra richiamata e che la stessa azienda effettui gli investimenti necessari per garantire la normale erogazione dell’acqua potabile in tutto il territorio comunale;
-          che, a suo parere, stante la vastità del territorio interessato, il Comune con la disponibilità di tre autobotti non sarà in grado di garantire un servizio sostitutivo e continuo per conto dell’Amap.
Conclude l’intervento con l’invito, diretto agli uffici preposti affinchè si attivino, per verificare se esistono le condizioni per utilizzar la notevole quantità d’acqua sulfurea presente in C.da Piano di Scala come acqua potabile, dopo i dovuti trattamenti previsti dalle normative di legge in vigore.
I Commissari, consapevoli che l’emergenza non è finita, hanno dato la propria disponibilità a risolvere definitivamente la problematica inerente il servizio idrico integrato.
Piena fiducia ai Commissari ed un invito a tutti a vigilare sull’evolversi di una tematica di vitale importanza per tutta la nostra comunità.

Francesco Saporito

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