giovedì 24 giugno 2010

Mafia: pm Di Matteo, rapporti diretti tra Cuffaro e Cosa nostra

(Adnkronos) - Infine, l'ultimo tema trattato oggi nel corso del processo all'ex presidente della Regione siciliana, e' stato il concorso a dirigente medico di primo livello di chirurgia generale a Palermo che risale al 3 settembre 2001. "Le intercettazioni ambientali a casa di Giuseppe Guttadauro e telefoniche tra Cuffaro e Domenico Miceli (ex assessore comunale di Palermo condannato per mafia, ndr) -ha spiegato Di Matteo- hanno fatto emergere una realta' agghiacciante, cioe' la prova che Cuffaro ha raccomandato i due candidati, Catarcia e Giannone, nella perfetta consapevolezza che la richiesta di raccomandazione provenisse dal capomafia Giuseppe Guttadauro". Secondo la Procura di Palermo, Cuffaro, che all'epoca era presidente della Regione Siciliana, avrebbe fatto incontrare i due candidati, poco prima della prova orale, con Vincenzo Mandala', uno dei tre membri della commissione giudicatrice. In quell'incontro Mandala' avrebbe dato ai due candidati gli argomenti sulle domande del concorso orale. "Come volevasi dimostrare -ha concluso Di Matteo- i due candidati segnalati da Guttadauro a Cuffaro, tramite Miceli, e da Cuffaro alla commissione, ricevettero il massimo dei voti e si collocarono nei primi dieci della graduatoria". Il processo e' stato rinviato a lunedi' prossimo 28 giugno, per le richieste di pena.

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