venerdì 25 giugno 2010

MAFIA: FALSONE CATTURATO, IL BOSS SPIETATO VOLUTO DA PROVENZANO

(AGI) - Agrigento, 25 giu. - Giuseppe Falsone, 40 anni il prossimo 28 agosto, di Campobello di Licata, catturato oggi a Marsiglia dalle Squadre mobili di Agrigento e Palermo, insieme allo Sco e con il contributo investigativo degli 007 dell'Aisi, e' considerato il capo di cosa nostra agrigentina, assieme all'empedoclino Gerlandino Messina, anch'egli latitante.
Falsone e' il figlio di Vincenzo Falsone l'indiscusso capo mafioso di Campobello di Licata per molti anni ucciso dalla Stidda il 24 giugno del 1991, insieme al figlio Angelo, fratello maggiore di Giuseppe. Fu allora che Giuseppe prese il controllo della famiglia mafiosa quando non aveva ancora 21 anni. Per rappresaglia Falsone, subito noto per la sua spietatezza, uccise Salvatore Ingaglio, responsabile dell'assassinio del padre e del fratello. Giuseppe Falsone era latitante dal gennaio 1999 per associazione di tipo mafioso, omicidi e traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Fu posto a capo della mafia di Agrigento al termine di un incontro tra le famiglie mafiose di Agrigento il 14 luglio del 2002 a Santa Margherita Belice. A dare il via libera alla sua nomina sarebbe stato Bernardo Provenzano in persona che lo preferi' a Maurizio Di Gati appoggiato invece da Antonino Giuffre'. Quel summit fu interrotto dalla Polizia e lo stesso Di Gati riusci' a sfuggire prima dell'irruzione. Diverse operazioni antimafia negli ultimi anni hanno fatto terra bruciata intorno a lui.
Falsone, secondo gli investigatori, ha interessi criminali nelle estorsioni e nei contratti nei lavori pubblici. Nel luglio 2004 gli furono confiscati beni per 2 milioni di euro, tra cui immobili, 100 ettari di terreni agricoli, un'industria vinicola e delle compagnie di trasporto. Falsone nei pizzini sequestrati a Bernardo Provenzano e' indicato con il numero 28.
Era stato inserito nell'elenco dei trenta latitanti piu' pericolosi, facenti parte del Programma speciale di ricerca. Il 17 marzo del 2004 sono state diramate le ricerche in campo internazionale. E' stato bloccato infatti a Marsiglia. E l'elenco dei latitanti continua a ridursi. (AGI) Cli/Pa/Mrg

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