venerdì 7 maggio 2010

TRE GIORNI PER RICORDARE PEPPINO IMPASTATO


Inizia da oggi la maratona di iniziative per ricordare il 32° anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato. Nel pomeriggio, presso il salone comunale di Cinisi, dalle 17 alle 20, aprirà i lavori un Forum dedicato agli Spazi Sociali, ovvero all’analisi dell’evoluzione degli spazi sociali con il territorio, alle dinamiche e alle prospettive sull’uso di “spazi” inutilizzati occupati da movimenti giovanili alla ricerca di luoghi in cui promuovere momenti d’incontro e iniziative culturali, ovvero i cosiddetti centri sociali. I lavori saranno moderati da Nino Termotto, del laboratorio Zeta di Palermo e interverranno esponenti dei circoli “In Su TV” , CP Experia di Catania, “Cloro Rosso” di Taranto e “Figlie Femmine” di Bologna.

La giornata del 7 si svolgerà presso l’auditorium della Scuola media di Cinisi e sarà dedicata all’Ambiente. Saranno proiettati video sull’emergenza rifiuti in Campania e su Munnizzopoli a Catania e provincia. Sarà analizzato il problema della gestione dei rifiuti, i risvolti economici spesso in mano alle cosiddette ecomafie, le responsabilità politiche e le alternative possibili. Nel pomeriggio sarà presentato un nuovo libro di Antonio Mazzeo “I padrini del ponte” che individua le problematiche affaristico-mafiose che stanno dietro la costruzione del ponte. I lavori proseguiranno con un forum sull’acqua e sui progetti nazionali di privatizzazione di questo bene pubblico, con interventi di Vincenzo Miliucci, dei Cobas di Palermo, di Lorella Lari, del Forum “Movimenti per l’acqua” di Bergamo e di Antonio Valassina, dell’Associazione Lib-lab di Roma. Verrà anche presentato il dossier “Privati dell’acqua”, a cura dell’Associazione “Lavori in corso” e formulato un questionario che verrà distribuito alla popolazione di Cinisi e i cui risultati saranno riportati all’Amministrazione Comunale. Alle 20,30, in piazza la compagnia Arte Vox darà vita a uno spettacolo teatrale, cui seguirà un concerto dei “Talco”, gruppo ska-punk.

La giornata di sabato 8 sarà occupata, in gran parte dal Forum selle tematiche del Lavoro e si svolgerà presso il Salone Comunale adiacente il municipio di Cinisi. I lavori, coordinati da Fabrizio Fasulo, si articoleranno su tre aree: 1) Migranti, con approfondimento sul lavoro dei migranti in un ampio quadro che interconnette gli interessi mafiosi allo sfruttamento del lavoro. Sono previsti interventi dei docenti universitari di Palermo Fulvio Vassallo e Marco Perrone, sul tema “Sicilia, da terra di sbarco a terra di detenzione” , di Umberto Santino su “Globalizzazione e mefie”, di Emilio Santoro su “Carcere e migrazioni, di Judith Gleitze su “Nuovi scenari dell’immigrazione in Sicilia” e di Renato Franzitta su “La distruzione dell’art. 18“. Si passerà poi alle testimonianze dirette dei soggetti che quotidianamente si oppongono alla crisi o alla perdita dei posti di lavoro, da Termini a Napoli, e sarà proiettato un video curato dal Laboratorio Zeta di Palermo, dal titolo “La terra (e)-strema”, immagini e racconti sul lavoro bracciantile, sullo sfruttamento e le vessazioni del caporalato, sull’assenza di sicurezza e protezione sindacale. I lavori saranno conclusi dal sociologo Alessandro Dallago.

Dalle ore 17 alle 20 si svolgerà un altro forum dal titolo “La deriva della democrazia e il neofascismo berlusconiano”. Il forum sarà coordinato da Salvo Vitale, che parlerà della “Nuova Italia della P2”: interverranno Pino Maniaci, di Telejato, che si occuperà del tema “L’informazione tra repressione mafiosa e censure politiche”, il prof. Leo D’Asaro che affronterà l’argomento “Uso dei mass media come strumento di consenso politico”, e il procuratore Antonio Ingroia, che parlerà di “Leggi, progetti, prospettive di stravolgimento della Costituzione”.

A partire dalle 20,30 spettacoli in piazza, con la presentazione del libro “I fiori di Faber”, di Claudio Porchia, dedicato a Fabrizio De Andrè e l’esecuzione di alcuni brani di De Andrè da parte del Collettivo Musicale Peppino Impastato. Seguiranno concerti degli Stasi, dei Carmina Solis e uno special di Radiodervish.

Domenica 9 maggio sarà dedicata all’analisi dell’esperienza politica di Peppino Impastato, “Dall’antimafia alla politica di movimento, dagli anni 70 ai nostri giorni: la lotta continua””, con interventi dei compagni di Peppino, Salvo Vitale, Paolo Arena, Carlo Bommarito, Andrea Bartolotta. Il forum sarà coordinato da Umberto Santino, che presenterà la nuova edizione della sua “Storia del movimento antimafia”: saranno anche presentati due nuovi volumi su Peppino: “Onda Pazza 2, edito da Stampa Alternativa con testi e un cd contenente alcune trasmissioni di Radio Aut dedicate a “Mafiettopoli”, ovvero a Terrasini e l’altro libro “Non con un lamento”, (Peppino Impastato, vertigini di memoria”), scritto da Giorgio Di Vita e pubblicato dall’editore Navarra di Palermo.

Nel pomeriggio, a partire dalle 17, concentramento a Terrasini, presso la ex-sede di Radio Aut per il tradizionale corteo che partirà alle 18 per fermarsi a Cinisi presso Casa Memoria, dove Giovanni Impastato leggerà il documento conclusivo dei lavori del Forum.

In serata, in piazza, si esibiranno i gruppi “Il bello, il bullo e il gattino”, i “Pupi di Surfaru”, Alessandro Mannarino, Alfio Antico e altri artisti.

Nei quattro giorni, dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 29, presso il Salone Comunale di Cinisi sarà esposta una mostra di foto, dipinti, collages “Peppino Impastato, vita, lotta, memoria” , curata da Guido Orlando, Paolo Chirco e Beny Vitale.

I partecipanti forniti di tenda saranno ospitati presso il campeggio allestito al Campo Sportivo di Cinisi, messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale. Vi sarà allestita una cucina sociale e un workshop: la notte del 9, dopo i concerti si darà il via a un “Dancehall” senza limiti di tempo.

Salvo Vitale, Presidente dell’Associazione Culturale Peppino Impastato di Cinisi, che sosterrà il peso e l’organizzazione dei lavori, comunica: “Come ogni anno il Forum è l’occasione per analizzare i problemi più scottanti del momento e per individuare strategie e soluzioni. Un momento di riflessione e di arricchimento culturale da parte di giovani e protagonisti dei momenti di lotta, provenienti da tutta Italia.. Voglio sperare che tutti i partecipanti mantengano un comportamento dignitoso e responsabile e che, pur esprimendo liberamente la loro legittima rabbia per un modello di società nuovo e diverso, non si lascino andare ad atti di vandalismo o di scarso rispetto per l’ambiente che li ospita. Mi auguro, come ogni anno, che tutto non finisca in queste tre giornate, ma che il Forum Sociale Antimafia possa continuare a lavorare sul territorio diventando un polo di attrazione, di riferimento e di coordinamento di tutto il movimento antimafia siciliano e nazionale”.


Salvo Vitale

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