martedì 16 febbraio 2010

Secondo giorno del carnevale corleonese tra "balli, lettura testamentu e bruciatina ru nannu"

Le foto della giornata

Quest’anno il tempo ha dettato il programma del carnevale corleonese 2010, ma di certo non è riuscito a frenare la voglia di divertimento di questa città. Lunedi c’è stata la seconda sfilata dei carri e dei gruppi in maschera. Finalmente, lo possiamo dire, senza pioggia. Dagli organizzatori ai ragazzi c’era la voglia di ballare e di poter mostrare ciò che sono riusciti a realizzare in poco tempo. I gruppi in maschera si sono esibiti sul palco con i loro splendidi balletti. Non sono mancate le ormai maschere tipiche del carnevale corleonese: Sindaco Iannazzo e Giunta, che hanno ballato fino alla fine. Sul palco Mimmo Verga che è riuscito a coordinare gli eventi. Sempre per il timore che oggi potrebbe ricominciare a piovere ha costretto gli organizzatori, prudenti, a fare la lettura del testamento “ru nannu”. Come ormai di consueto tale compito è stato affidato a Salvino Sances insieme, novità, a dei giovani che fungevano da nipotini. Testamento rivolto ai nipoti, agli amministratori della città e a tutti i corleonesi, scritto con la saggezza di chi sta volgendo verso la fine, il carnevale, per lasciare, a chi rimane, la vita quotidiana. Risate e applausi per il testamento del 2010, segno della bravura di Salvino e di una tradizione che deriva dalla notte dei tempi. Poi “i riavulicchi” hanno portato “u nannu e a nanna” al centro della piazza per bruciarli. Alle prime fiamme hanno iniziato a ballare attorno, come si faceva nei riti pagani. La serata si è conclusa con il ballo di tutti i corleonese sotto le stelle. Tutti insieme e senza alcuna distinzione ,segno di una città che fa invidia a molte altre. Questa è la Corleone che amo. Un bel carnevale davvero e speriamo che il tempo faccia concludere in bellezza anche stasera.

Giuseppe Crapisi


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