giovedì 28 gennaio 2010

CDM A REGGIO, PIANO SPECIALE CONTRO MAFIE E LAVORO NERO

(AGI) - Roma, 28 gen. - Un piano straordinario di contrasto alle mafie, ma anche nuove azioni per combattere il lavoro nero nell'edilizia e nell'agricoltura nel Mezzogiorno. In una Reggio Calabria bagnata dalla pioggia e blindata dalle forze dell'ordine, il governo anticipa i 'capitoli' portanti del provvedimento per mettere all'angolo la criminalita' organizzata. In 90 minuti il governo vara dunque la stretta al crimine: "Abbiamo fatto un grande lavoro per riassettare tutti gli impianti legislativi per combattere la criminalita' organizzata. Abbiamo dato il via libera al piano - spiega Berlusconi - c'e' un codice delle leggi antimafia per favorire una maggiore attivita' di contrasto". La criminalita' potrebbe ricomprare i beni sequestrati? "Noi - prosegue il premier nella conferenza stampa dopo il Cdm - li risequestriamo un'altra volta". Ma l'azione che si propone di attuare il governo e' a tutto tondo. Un capitolo riguarda anche l'immigrazione clandestina. "Una riduzione degli extracomunitari - dice Berlusconi - significa meno forze che vanno ad ingrossare le schiere delle criminalita'" e i risultati "del nostro contrasto all'immigrazione clandestina sono molto positivi". Circa l'agenzia nazionale per i beni confiscati con sede a Reggio Calabria, la cui nascita e' stata decisa oggi, sara' insediata "entro 15 giorni", ha annunciato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni. Mentre dal collega di governo Angelino Alfano arriva l'affermazione che "da domani la parola 'ndrangheta fara' parte della legislazione nazionale".
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