giovedì 26 novembre 2009

MAFIA: CNEL, NO A VENDITA ALL'ASTA DEI BENI CONFISCATI


(ASCA) - Roma, 26 nov - L'assemblea del CNEL ha confermato oggi all'unanimita' quanto espresso nel proprio testo di Osservazioni e proposte sui beni confiscati alle mafie approvato il 29 marzo 2007 (relatori i consiglieri Paolo Annibaldi e Marcello Tocco), come cioe' sia assolutamente indispensabile mantenere l'asse portante della legge 109/96 che vieta la vendita dei beni confiscati e destina gli stessi ai Comuni, allo Stato, alla societa' civile, alle cooperative di giovani e di lavoratori. La vendita all'asta, proposta con un emendamento, presentato al Senato, alla legge Finanziaria per il 2010, e' decisamente da evitarsi.

L'Assemblea del CNEL ribadisce e ritiene necessario un intervento del Governo teso a rimuovere i problemi che sono emersi in questi tredici anni di vigenza della legge. In particolare e in sintesi sarebbe opportuno: assegnare ad una Agenzia, appositamente nominata presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il compito di gestire i beni confiscati dotando la stessa dei poteri, dei finanziamenti e del personale tecnico e specialistico in grado di assicurare, in tempi certi, che il bene confiscato sia definitivamente consegnato all'assegnatario, evitando cosi' le difficolta' nelle assegnazioni dei beni a fini sociali.

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