mercoledì 28 ottobre 2009

TOSCANA: REGIONE, APPALTI APPETIBILI PER MAFIA INTENSIFICARE CONTROLLI

(ASCA) - Firenze, 28 ott - La Toscana e' una regione ''appetibile'' per la mafia e per questo la Regione prevede un'intensificazione dei controlli sugli appalti, sulla base della legge regionale in materia.

Lo ha detto il vicepresidente della Regione Federico Gelli, nella prima giornata del convegno 'Appalti, come fermare le infiltrazioni mafiose' in svolgimento a Firenze.

Il mercato regionale degli appalti pubblici ammonta a 5 miliardi di euro all'anno, di cui 4,5 miliardi direttamente riferibili alla pubblica amministrazione toscana e solo il 40% del valore degli appalti pubblici viene aggiudicato da imprese che hanno sede in Toscana.

''Indubbiamente la Toscana e' una regione appetibile per le grandi organizzazioni criminali, che negli appalti pubblici possono reinvestire il denaro sporco, ma grazie anche alla nostra legge oggi abb iamo prodotto adeguati anticorpi - ha spiegato Gelli -. E' necessario che sia garantita la solidita' economica e la serieta' delle imprese che vincono gli appalti e questo e' nell'interesse delle amministrazioni, ma anche delle imprese oneste, che non potranno mai fare le stesse offerte di un'azienda di mafia''.

Le nuove disposizioni toscane prevedono, tra le altre cose, l'effettuazione sistematica di controlli sul subappalto e sulle modalita' del suo svolgimento e, piu' in genere, la limitazione dell'istituto stesso del subappalto. ''Questo nella convinzione che e' soprattutto attraverso il subappalto che la mafia riesce a infiltrarsi nei lavori pubblici - sottolinea Gelli -. Ma questa precauzione si inserisce in un quadro di impegno complessivo per la creazione di sinergie in fase di vigilanza e di potenziamento dei controlli. Sono convinto che regole chiare e controlli potranno consentire alle imprese piu' sane e virtuose di aggiudicarsi appalti''.

afe/rg/BRA

(Asca)

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