mercoledì 14 ottobre 2009

MAFIA: STRAGI E 'PAPELLO',PM SICILIANI SENTONO LILIANA FERRARO

(AGI) - Palermo, 14 ott. - E' durata circa quattro ore l'audizione di Liliana Ferraro, l'ex direttore degli Affari penali del ministero della Giustizia, sentita come testimone dal procuratore Sergio Lari e dall'aggiunto di Caltanissetta Domenico Gozzo, e dal procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia, a Roma, nella sede della Dia. L'audizione congiunta si e' svolta nell'ambito di due indagini parallele: quella sulle stragi del '92, condotta dai magistrati nisseni, e l'altra sulla presunta trattativa tra Stato e Cosa Nostra sul cosi' detto 'papello', in corso a Palermo. La Ferraro e' stata sentita sulla base delle dichiarazioni rese la settimana scorsa dall'ex guardasigilli socialista, Claudio Martelli, durante la trasmissione di Raidue 'Annozero': pure l'ex vicesegretario del Psi sara' ascoltato dai magistrati, ma la sua audizione e' slittata a domani. Martelli aveva detto che Liliana Ferraro, dopo avere parlato col capitano dei carabinieri Giuseppe De Donno circa i contatti allacciati dai militari con Massimo Ciancimino dopo la strage di Capaci, avrebbe subito informato Paolo Borsellino. La trattativa sarebbe stata dunque a conoscenza del magistrato ucciso da Cosa Nostra di li' a poco, il 19 luglio del 1992. Dietro Massimo c'era Vito Ciancimino, che aveva avviato i contatti con i carabinieri del Ros per mettere fine alle stragi, parlando con i boss, che avrebbero chiesto in cambio una serie di concessioni a cominciare da un ammorbidimento del loro regime carcerario.

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