mercoledì 7 ottobre 2009

Lodo Alfano incostituzionale


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Nulla era scontato, se molti giuristi e politologi si erano pronunciati per l’incostituzionalità della legge che sospende i processi per le quattro alte cariche dello Stato, Presidente della Repubblica, del Consiglio, del Senato e della Camera, dall’altro ci sono stati pesanti pressioni nei confronti dei giudici costituzionali. La Corte dopo più di 48 ore ha deciso che l’articolo 1 della legge 23 luglio 2008, n. 124 è incostituzionale per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione, cioè per violazione del principio di eguaglianza dei cittadini dinanzi alla legge e per il fatto che tale legge doveva esser fatta solo esclusivamente cambiando la Costituzione vigente. Per il Presidente del Consiglio Berlusconi si riapriranno nuovamente due processi a suo carico, per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato David Mills e per reati societari nella compravendita di diritti tv Mediaset. Non avevamo dubbi che la norma fosse incostituzionale e che fosse stata riproposta proprio come legge ad personam per evitare i processi a carico del Presidente Berlusconi. Il Presidente del Consiglio in una democrazia parlamentare può anche decadere senza che il parlamento venga sciolto, basta sostituirlo come pure i Presidenti di Camera e Senato. Non è la persona che impersona la carica ma il contrario, unico problema nasce per il Presidente della Repubblica, che ha già una tutela costituzionale in quanto è il capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale. Infatti, l’art. 90 della costituzione così recita: “Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune a maggioranza assoluta dei suoi membri. Per la seconda volta la Corte Costituzionale interviene su questa tematica, adesso auspichiamo che anche il Presidente del Cosniglio come qualsiasi cittadino sia processato dalla magistratura che insieme al governo e al parlamento sono i tre poteri di una democrazia.

Giuseppe Crapisi

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