domenica 13 settembre 2009

MAFIA: LATITANTE PRESO A PALERMO, NEL COVO LIBRI DI FILOSOFIA

(AGI) - Palermo, 11 set. - C'erano una decina di libri di filosofia nel covo del boss mafioso Filippo La Rosa, arrestato ieri pomeriggio a Palermo dalla Dia in un fondo agricolo di sua proprieta' nella borgata di Ciaculli dopo 18 anni di latitanza.
La Rosa, 45 anni, condannato definitivamente all'ergastolo per omicidio, viveva in una baracca minuscola, due metri per due, realizzata in legno e mattoni e completamente nascosta da alberi e altra vegetazione. Dentro, con i libri e incisioni di musica classica, solo un letto, un televisore, un potente binocolo, un appendiabiti e provviste alimentari. La Rosa nel suo podere coltivava vari ortaggi che usava probabilmente per il suo consumo personale. L'uomo, ritenuto 'reggente' della famiglia di Ciaculli, era colpito da un ordine di carcerazione emesso il 12 maggio 2008 dalla Procura Generale di Palermo, sulla base di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere datata 5 marzo 1993 e relativa a Mariano Agate e altri 57 mafiosi nell'ambito di un'inchiesta sulla prima fase della guerra di mafia che negli anni '80 contrappose corleonesi e palermitani. La Rosa e' stato condannato all'ergastolo con sentenza definitiva per l'omicidio del mafioso Giovanni Fici, ucciso a Palermo il primo febbraio 1988. Fici voleva vendicare la morte del killer Giuseppe Greco 'Scarpuzzedda' assassinando i responsabili, Agostino Marino Mannoia e Giuseppe Lucchese.

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