lunedì 22 giugno 2009

MAFIA: PALERMO, BENI PER 2 MLN CONFISCATI A BOSS BUSCEMI

(AGI) - Palermo, 22giu. - La Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo ha disposto nei confronti di Girolamo Buscemi la confisca dei beni gia' sottoposti a sequestro, per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro. Buscemi era stato arrestato nel dicembre del 2002 in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Palermo quale esponente di spicco della famiglia mafiosa di Passo di Rigano e Boccadifalco. L'uomo, in particolare, e' intervenuto per l'aggiudicazione di subappalti da parte di imprese riconducibili ad affiliati di Cosa nostra, mantenendo molteplici contatti con altri esponenti mafiosi finalizzati alla gestione illecita di forniture per appalti pubblici. L'ingente patrimonio confiscato sulla base delle risultanze investigative prodotte dai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Palermo, e' costituito dal capitale sociale e dal complesso di beni aziendali della "Scavi e Costruzioni di Buscemi Girolamo e c. S.a.s.", con sede a Palermo; da una villa con un terreno di 1.300 mq a Partinico, in localita' Bellacera; da una lussuosa villa con piscina di 300 mp a tre elevazioni, a Palermo, in localita' Gebbia di Baida, in via Ruffo di Calabria, con circostante terreno di 3 mila mq. A carico di Buscemi e' stata disposta anche l'applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per la durata di tre anni. Nell'operazione "Ghiaccio" i carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Palermo avevano eseguito 27 ordini di custodia cautelare nei confronti di altrettanti affiliati a Cosa nostra, responsabili di associazione di tipo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni ed altro. Ulteriori 13 provvedimenti erano stati notificati a persone gia' detenute. L'operazione, aveva interessato il "mandamento" palermitano di Brancaccio, consentendo di ricostruire la struttura associativa del clan, documentandone l'attivita' estorsiva, le infiltrazioni nel campo dei lavori pubblici e nel campo del traffico dei stupefacenti, e di tracciare un'aggiornata mappatura delel cosche operanti nel territorio palermitano.

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