venerdì 1 maggio 2009

Commento su Facebook sulla mia lettera: Siamo davvero tutti Pino Maniaci

"Hai perfettamente ragione ma oltre ai giornalisti, ci sono i notai, farmacie, sono tutte professioni chiuse alle quali puoi accedere ma se non hai il "paparino" che fa lo stesso mestiere, difficilmente riesci ad emergere e a fare carriera. Senza parlare poi dei costi che il cittadino sostiene; in Inghilterra costituire una srl costa poco più di 300 euro, in italia più di 2000 euro, dove molte delle spese sono notarili. La verità, secondo me, è che viviamo in una società dove chi governa (che non sono solo i politici, ma anche tutte le lobby) vuole ancora controllare, vuole mantenere "il confine" tra le classi sociali vivo. Non ce ne accorgiamo, ma in quella linea di confine, quando ci arrivano, molti giovani sbattono e rimbalzano perchè ogni passaggio dall'altra parte è sempre pericoloso per la società, destabilizzante. Il rischio è che si rompano gli equilibri, iil rischio per molti è quello di perdere privilegi e per noi è ancora più grosso perchè potremmo ritornare ad essere quello che eravamo e non avere la possibilità nemmeno di dirle certe cose. E allora spesso l'unico passaggio consentito oltre il confine è economico, nel senso che lo si permette ad una persona che fondamentalmente si accontenta dei soldi e non guarda più dall'altra parte anche se nei fatti vi rimane o che non ha nessuna voglia di pensare agli altri, a quelli che sono dall'altra parte. E allo stesso modo qualsiasi forma di espressione, non filtrata, non controllata, non etichettata, non canalizzata, diventa destabilizzante. Qualsiasi "forma" giornalistica "fuori" dal contesto diventa un problema perchè potrebbe essere ascoltata dalla gente, potrebbe rompere l'equilibrio. Anche la mafia, secondo me, serve ad equilibrare, a mantenere, a soffocare. Questo equilibrio lo sosteniamo e paghiamo tutti perchè spesso quello che diciamo e scriviamo non serve a nessuno se non a pulire le nostre "colpe" mentre ci accontentiamo, ad appagare la voglia di protesta di alcuni senza un riscontro pratico mentre in realtà chi lotta veramente è fondamentalmente lasciato solo. Anche queste parole non hanno un peso e aiutano a mantenere l'equilibrio perchè non hanno un "peso sociale", non contano e forse nemmeno le tue. E allora bisognerebbe pensare ad uno stile di vita diverso a dare praticità a quello che diciamo, a protestare praticamente, ad imparare a dire la verità, quella che è nascosta dentro di noi, senza i filtri che la società ci ha inculcato, rischiando anche di rompere "l'equilibrio che ci conviene", l'equilibrio che ci ha spostati dal nostro punto di partenza ma che non ci lascia liberi di spaziare ovunque, che non ci mette in competizione realmente con l'altro, perchè c'è un potere più in alto che gestisce la competizione con regole ingiuste e penalizzanti per alcuni e che soprattutto non lascerà liberi i nostri figli di essere, di esprimersi e di diventare quello che sono realmente."

Nino Montalbano

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