mercoledì 18 febbraio 2009

Sui tumori a Corleone

Sono anche io ormai un silenzioso. Seguo il Vostro giornale che fortunatamente c'è.
Ho visto il sondaggio che avete lanciato sui tumori. Io ovviamente non so che incidenza vi sia ma ho,credo insieme a tanti,qualche perplessità in merito alla "salubrità"del ripetitore-centrale telefonica posta dietro le scuole elementari. Mi riferisco alla centrale di Via Pirandello angolo Via Consolazione. Certo siamo in Italia dove i poteri forti non si toccano "mai" e la telefonia(le
compagnie telefoniche sono poteri forti)è tra questi. Una campagna del Vostro giornale,e non per creare allarmismi,ma soltanto per chiedere una verifica seria (se mai sarà possibile) e meglio ancora lo spostamento (nel dubbio)in sito meno urbanizzato. Se condividete tale iniziativa credo che in tanti ve ne saremo grati. Auguri e bravi per le vostre iniziative.

Biagio Cutropia

Nel ringraziarla sia per le parole espresse nei nostri confronti e sia perché ci da la possibilità di fare una riflessione in merito all’incidenza dei tumori a Corleone. Premesso che ci occupiamo di tale problematica da almeno cinque anni quando ci siamo occupati proprio di quel ripetitore, dell’amianto e per ultimo dell’acqua dell’invaso di Prizzi. Devo ammettere che nessuno ci ha ascoltato, nemmeno la popolazione, e ciò ci rammarica perché ci si sveglia quando il problema è avvertito e inizia la fobia. Per quanto riguarda quel ripetitore l’ASL ci disse che è nei limiti della normativa e quindi se ciò è vero nulla, si può fare salvo che successivi controlli dimostrassero che non è così. Credo che oggi si debba fare un passo avanti. Bisogna partire non dalle eventuali cause senza conoscere il fenomeno. Insomma ASL, Distretto Sanitari, Comune dovrebbero portare a conoscenza i dati che hanno sui tumori a Corleone, per vedere se realmente c’è un’incidenza maggiore a Corleone rispetto alla media regionale e nazionale. Se tale dato fosse affermato, allora bisognerebbe vedere i dati in dettaglio per capire quale tumore supera la media. Faccio un esempio e spero i medici mi perdonino. Se si scoprisse che c’è un’alta percentuale di tumori nell’apparato digerente e nella media per quanto riguarda il cervello allora significa che la causa potrebbe derivare da qualcosa che ingeriamo. Allora sì che bisognerebbe intervenire con uno studio ad hoc per individuare la o le causa/e tumorale/i. Giorno venti a Corleone presso l’Istituto Santa Chiara alle ore 9:00 ci sarà un convegno che tra l’altro parlerà dei tumori, io spero che ci sia una discussione incentrata anche su questi aspetti da me evidenziati e magari che ci sia anche la possibilità per gli ascoltatori di poter fare qualche intervento. Insomma speriamo che sia un’opportunità volta a farci capire meglio il fenomeno e che nel caso la percezione della popolazione fosse confermata che serva per intervenire sullo studio delle cause.

Giuseppe Crapisi


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