lunedì 16 febbraio 2009

la lotta alla mafia anche con la progettazione sociale

Anche dai fondi della progettazione sociale per il Sud arriva

un chiaro segnale di lotta alla mafia. Per accedere all’erogazione

dei fondi – 2,9 milioni di euro per il 2009 – avranno

via privilegiata i progetti che, nel loro insieme, destineranno sino

al 50% del costo complessivo alla ristrutturazione di immobili confiscati

alle mafie. Un 20% in più rispetto al tetto standard del 30%

che è destinato alla ristrutturazione di beni comuni e acquisto di

automezzi o altre attrezzature, all’interno di un progetto. «Questa

– ha detto il presidente del Comitato di Gestione del Fondo Speciale

per il volontariato in Sicilia, Vito Puccio – è un’opportunità

concreta nel sociale per contribuire alla lotta a tutte le mafie. Anche

dal mondo del volontariato arriva un segnale evidente che in territori

difficili come i nostri si può contribuire a far tornare fruibili beni

confiscati e metterli al servizio del mondo sociale». Ad illustrare i

particolari dell’intervento è stato lo stesso Puccio durante i lavori

del convegno su «Cittadinanza e Costituzione: itinerari didattici

per l’educazione alla solidarietà a scuola e sul territorio» organizzato

dall’Avis Sicilia alla sala gialla di Palazzo dei Normanni a Palermo,

alla presenza dei presidenti dei tre centri di servizio siciliani.

Il bando sulla progettazione sociale, nel quale è previsto lo specifico

intervento sui beni confiscati, scade il 6 marzo ed è rivolto alle

organizzazioni di volontariato. Per la regione Sicilia sono previsti

2,9 milioni euro per il 2009, che dovranno servire a finanziare interventi

per far fronte a situazioni di povertà estrema, di emergenza

ambientale, di carenza di servizi per minori, disabili, anziani,

famiglie, stranieri, giovani e adolescenti. L’obiettivo è promuovere

una migliore infrastrutturazione sociale delle regioni centro-meridionali

del Paese, individuata come leva strategica per il loro sviluppo.

L’iniziativa è detta della «Perequazione per la progettazione

sociale» ed è frutto di un protocollo d’intesa siglato il 5 ottobre

2005 da ACRI (Associazione Fondazioni Bancarie e Casse di Risparmio),

Forum del Terzo Settore, Consulta nazionale del Volontariato,

Convol (Conferenza Permanente dei Presidenti

Associazioni e Federazioni Nazionali del Volontariato), CSVnet e

Consulta nazionale dei Co.Ge. (i Comitati di gestione dei fondi

speciali previsti dalla legge per il volontariato), sulla ripartizione

delle risorse provenienti dal cosiddetto «extra-accantonamento

Visco». L’intervento assegna cumulativamente le risorse derivanti

dalla perequazione 2006 e 2007, per un totale di 23 milioni

326mila euro, così distribuiti: 10.138.355 euro alla Campania;

5.769.053 alla Puglia; 3.212.937 alla Calabria; 2.916.407 alla

Sicilia; 857.820 euro all’Abruzzo; 219.631 euro alla Basilicata e

212.180 euro al Molise.

LE AREE D’INTERVENTO E I BUDGET PER PROVINCIA

Ambito socio-sanitario, 1.312.389 euro (Palermo: 162.210; Trapani:

56.891; Agrigento: 59.450; Caltanissetta, 35.565; Enna:

22.638; Ragusa: 40.683; Catania: 141.146; Siracusa: 52.298;

Messina: 85.315,50). Ambito politiche familiari, 524.952 (Pa,

64.884; Tp, 22.756; Ag, 23.780; Cl, 14.226; En, 9.055; Rg,

16.273; Ct, 56.458, Sr, 20.919 e Me, 34.125). Ambito beni comuni,

408.294 (Pa, 50.465; Tp, 17.699; Ag, 18.495; Cl, 11.064;

En, 7.043; Rg, 12.657; Ct, 43.912; Sr, 16.270 e Me, 26.542).

Ambito giovani, 379.132 (Pa, 46.860; Tp, 16.435; Ag, 17.174;

Cl, 10.274; En, 6.540; Rg, 11.753; Ct, 40.775; Sr, 15.108 e Me,

24.647). Ambito mediazione, 291.640 (Pa, 36.046; Tp, 12.642;

Ag, 13.211; Cl, 7.903; En, 5.030; Rg, 9.040; Ct, 31.365; Sr,

11.621 e Me, 18.962).


( asud’europa16febbraio2008 )

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