mercoledì 4 febbraio 2009

I BAMBINI DI SESTO FIORENTINO DICONO NO ALLA MAFIA.


Sabato 24 gennaio , la parrocchia dell’Immacolata di Sesto Fiorentino ha organizzato qualcosa di davvero significativo: con la collaborazione di Alessandra Pastore (LIBERA), i gruppi degli animatori hanno coinvolto bambini e ragazzi in un dibattito sul tema della mafia: cosa, dove, come e perché. Alessandra Pastore ha illustrato il lavoro delle cooperative aderenti a Libera, i loro progetti, i loro prodotti e il valore del loro impegno su un territorio così complesso come quello delle terre piagate dalla mafia. Difficile riuscire ad interessare i più piccoli ad un tema talvolta così difficile da analizzare anche per gli adulti. Eppure, per i bambini era chiara la sostanza: quando è stato chiesto loro cosa collegavano al termine ‘mafia’, hanno risposto associando immediatamente ‘morte’, ‘fuorilegge’, ‘cattiveria’, ‘ omicidio’. Risposte limitate al lato che potremmo definire ‘clamoroso’ della mafia, ma che vanno dritte ad individuarne gli aspetti più spietatamente e, soprattutto, insensatamente crudeli. Sono gli aspetti che più colpiscono i bambini. Ma la discussione si è approfondita ulteriormente: il racconto dei campi di lavoro, dell’attività delle cooperative hanno contribuito a creare in qualche modo, soprattutto nei ragazzini più grandi, una certa voglia di partecipare, di contribuire contro questa “negatività” del tutto gratuita; una crudeltà che ai bambini sembra quasi impossibile. E allora, che fare? Questa la domanda. Riflettere tutti insieme e sostenere le cooperative: questa la risposta. Bambini e ragazzi al lavoro per realizzare cartelloni dove spiegare cos’è Libera, cosa fanno le cooperative che ad essa aderiscono, e preparare un banchino in cui venderne i prodotti il sabato successivo. Grande, brillante e colorato, uno striscione a bomboletta quasi urlava “LA MAFIA SI SCONFIGGE ANCHE COSì”. Un’affermazione vera e importante come non mai, in un momento in cui, più che le stragi e gli omicidi, sembrano uccidere ancor più subdolamente l’omertà e l’indifferenza. Il fatto poi che a dire un deciso NO alla mafia siano giovani e giovanissimi, fa davvero venire voglia di associarci al grido del fratello di Paolo Borsellino, Salvatore, il 28 in Piazza Farnese: “Resistenza!”

Amanda Dabizzi

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