martedì 16 dicembre 2008

MAFIA: RIINA JR VIA DA CORLEONE DOPO ‘SEGNALI NEGATIVI’


(AGI) - Palermo, 16 dic. - La scarcerazione dello scorso febbraio di Giuseppe Salvatore Riina aveva creato qualche problema, all’interno delle famiglie mafiose corleonesi: il giovane figlio di Toto’ Riina creava scompensi perche’ in teoria avrebbe potuto cercare di riprendere il potere, ma da febbraio fino allo scorso settembre non si era ‘presentato’ ai nuovi capi del mandamento. E’ uno dei dettagli emersi dall’inchiesta “Perseo” che ha stroncato sul nascere la “rifondazione” di Cosa Nostra. L’aria era pesante, nei confronti di Riina junior, e gli inquirenti avevano percepito incredibili segnali negativi contro il rampollo del capo dei capi, libero per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Segnali evidentemente percepiti anche dalla madre, Ninetta Bagarella, che aveva ordinato al figlio di non muoversi e di stare dentro casa. Una decisione probabilmente concordata con Riina padre. A riportare questi fatti durante le riunioni dei mafiosi nel garage di Bagheria era stato Nino Spera, di Belmonte Mezzagno, che aveva escluso che Riina jr fosse il capo del mandamento. “Ci mancano le palle a sua madre…”, aveva commentato il boss bagherese Pino Scaduto. E’ in questo contesto che gli inquirenti inquadrano la decisione del figlio del boss (alla quale la famiglia ha dato ampia pubblicita’) di chiedere di lasciare Corleone e di andare a Cernusco sul Naviglio, in provincia di Milano. A due passi, tra l’altro, dal carcere di Opera, in cui e’ detenuto il padre Toto’. (AGI)

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