domenica 23 novembre 2008

SS 118 Corleone-Marineo un lotto non ci basta! Il Comune e i corleonesi si uniscano per un loro diritto


Da qualche mese sono partiti i lavori per il terzo lotto in contrada Scalilli della SS 118 Corleone-Marineo. Sembra la fine di un percorso di lotta politica, di disinformazione e di strumentalizzazione del centro-destra nazionale e locale ma che in realtà vedrà un miglioramento di soli 6 Km. L’ex Sindaco Nicolosi con molti assessori e consiglieri, che ancora oggi sono amministratori o all’opposizione, promossero un progetto di riammodernamento, da parte dell’Anas, della strada statale, che poi ha visto la bocciatura, di quattro lotti su cinque, da parte della Soprintendenza dei Beni culturali e dell’Azienda Foreste demaniali. Unico lotto che si salvò è proprio il terzo lotto in cui sono iniziati i lavori. Errore fu fatto allora dal centro-sinistra, dalle associazioni ambientaliste e non solo che avviarono un percorso di proteste contro qualcosa di inesistente e cioè di un ammodernamento che non si sarebbe fatto perché bocciato. Noi restammo isolati, e con noi si affiancò solo Città Nuove, nel dire che Nicolosi diceva il falso, organizzando comizi e iniziative su un progetto inesistente e incolpava gli ambientalisti di non volere la strada e anzi che stavano bloccando l’iter per la realizzazione dell’opera. La nostra posizione fu di avviare una conferenza di servizi affinché l’Anas presentasse un nuovo progetto per gli altri lotti accogliendo i pareri della Soprintendenza e dell’Azienda Foreste. Ma non siamo contrari all’ammodernamento nel rispetto delle norme ambientali e oggi chiediamo al Sindaco, alla Giunta, e al Consiglio Comunale, oltre a chi si vuole unire, di farsi sentire dal Governo Nazionale, visto lo stesso colore politico e i grandi big della zona che siedono anche in Parlamento e nel Governo,affinché vengano, rimammodernati almeno altri tre lotti, lasciando in tatto il lotto che attraversa la riserva di Ficuzza. Presenteremo richiesta formale agli stessi perché non è possibile che per fare 50 Km circa e cioè per arrivare a Palermo ci si stia con mezzi pubblici almeno un’ora e un quarto. Rivendichiamo i nostri diritti tutti insieme.

Giuseppe Crapisi

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