mercoledì 19 novembre 2008

Corleone: raccolta indifferenziata! Prendiamo esempio...


Qualche settimana fa sono stato in un paesino della Sicilia nella Provincia di Caltanissetta, Niscemi, noto ai più per la forte presenza della mafia e questo anno per l’omicidio agghiacciante della giovane Lorena. Ma non scrivo per farvi conoscere le cronache di questo paese, cronaca di tanti paesi siciliani e forse anche italiani, ma bensì perché mi sono sorpreso nel vedere come anche in Sicilia si possa fare la raccolta differenziata in modo serio e che coinvolga la cittadinanza. Quali campane di raccolta differenziata fuori come a Corleone? No, a Niscemi la raccolta differenziata la si fa a casa, infatti, l’ATO dà ad ogni cittadino tre sacchetti per la raccolta differenziata per dividere la carta, la plastica e il vetro dagli altri rifiuti. Poi in alcuni giorni prestabiliti gli operatori ecologici passano casa per casa per prendere i sacchetti. Fondamentale è stata la campagna di informazione e ancora di più di sensibilizzazione verso la cittadinanza. Avendo avuto modo di parlare con alcuni cittadini, mi hanno spiegato che in questo modo c’è più propensione nel fare la raccolta differenziata. Io vorrei rimarcare il fatto che Niscemi non è un paese della Toscana, ma una cittadina della Sicilia di circa 26 mila abitanti e vi assicuro molto simile come tenore di vita al nostro paese. Allora mi chiedo come è possibile che da noi questi piccoli passi in avanti non si possono fare? Cambia il maestro ma la musica è sempre quella! Prima la Sicula Ciclat mangia soldi, oggi l’ATO porta debiti. Risultato Corleone è decisamente lontana dal rispettare le norme europee sulla raccolta differenziata e ciò comporta un aggravio della tassazione per tutti noi cittadini. Con quest’articolo non mi aspetto certamente che da domani cambi il sistema, sarei troppo ottimista. Ma almeno mi auguro che chi ci segue ed ha un ruolo di responsabilità politica si possa fare portavoce e di stimolo affinché davvero qualcosa sul versante dei rifiuti cambi per potere dire di essere una vera città europea.

Giuseppe Crapisi

3 commenti:

Fabio ha detto...

caro giuseppe, mi fa piacere sentire una testimonianza positiva sull'argomento della raccolta differenziata nella terra di sicilia, concordo perfettamente con quello che hai detto, e voglio comunicare ai lettori che anche noi della consulta comunale giovanile del Comune di Corleone, come ben sai, ci siamo occupati dell'argomento, infatti nell'ultima seduta è stato approvato, all'unanimità dei presenti, la proposta di realizzare un progetto per far partire la raccolta differenziata a corleone. Il progetto vedrà i giovani di corleone adoperarsi in una massiccia campagna di informazione e senzibilizzazione, che aggiunta ad alcune misure che su nostro suggerimento potrebbero essere adottate dall'amministrazione, potrebbero portare la raccolta differenziata a delle percentuali accettabili. A questo punto non ci resta che sperare per Corleone che il nostro non rimanga solo un progetto ma che chi di dovere ci appoggi nella sua realizzazione.

Leoluca Criscione ha detto...

+++ per la Consulta,
--- per il comune,
Leoluca Criscione, Svizzera

Stranistranieri ha detto...

Credo che sia importante cominciare. Cominciare dalle scuole, dagli uffici, non mischiare la carta con quella quantità enorme di bicchierini di plastica e lattine, bottiglie, bottigliette, far capire ai bambini e agli adulti che differenziare è un modo anche per ripensare ai consumi,all'inutilità di tanti imbalaggi, all'opportunità che i supermercati usino le ricariche per saponi e detersivi,che sia incentivata la resa del vetro con il compenso, che nei paesi piccoli, per feste e compleanni si possa ricorrere a porcellana e bicchieri di un'associazione. Piccoli accorgimenti che i Germania vengono adottati da quasi 20 anni.
Anche la Toscana è molto lontana da tutto questo.
La raccolta differenziata che parte già dalle case è il sistema migliore per far prendere coscienza del problema. E poi le multe. Chi sbaglia paga. In Giappone funziona coì:sacchetti trasparenti e un tot a chilo.