domenica 9 novembre 2008

A Corleone il verde pubblico! In abbondanza


Non voglio assolutamente entrare nel merito della vicenda della gestione del verde pubblico affidata a degli operai assunti tramite agenzia, perché emergerebbe il solito rimpallo tra ATO e Comune di Corleone. Sta di fatto che per molti mesi questi non hanno percepito lo stipendio e non hanno lavorato per tanti altri mesi. Da qualche tempo questi ,comunque, hanno ricominciato a lavorare, ma è stato deciso che non lavorassero più in squadra, ma con un operaio che ha il compito di tenere pulita una determinata zona. Comunque ciò che si vede e che in alcune zone meno trafficate l’erba ha davvero preso il sopravvento e non si capisce se si sta attraversando una pubblica via o dei giardini pubblici abbandonati. Voglio portare un esempio concreto che potete anche guardare nella foto; qui siamo in Vicolo Sant’Elena davanti il salone dell’omonima Chiesa dove l’erba è davvero diventata alta e abbondante e qualcuno potrebbe proporre di farla crescere ancora di più e fare pascolare qualche pecorella. Corleone davvero avrebbe bisogno di alberi, giardini e insomma più verde pubblico ma non vorrei che questa amministrazione abbia pensato al verde pubblico abbandonando alcune strade a se stesse! Comunque vorrei chiedere agli amministratori e in particolare all’Assessore Schirò di ripensare alle sue scelte e di ritornare alla manutenzione del verde pubblico gestito da un’unica squadra e non da singoli, risparmiando economicamente e rendendo un servizio più efficiente. Ma a parte questo che a noi poco interessa chiediamo un maggiore controllo perché una Corleone abbandonata lede l’immagine di questa città, specie se c’è un servizio addetto a ciò, pagato da noi cittadini.

Giuseppe Crapisi

4 commenti:

Stranistranieri ha detto...

Guardiamo se anche questa volta, come quella delle transenne, il Comune ascolta questi interventi legati a cose apparentemente secondarie e invece tanto importanti. Ma ci sarebbe bisogno di dover sempre sottolineare cose di routine?

Redazione Dialogos ha detto...

Penso che sia normale che ci siano cose che non funzionino e penso sia normale che ci siano dei mezzi come il nostro che le facciano emergere il tutto sta a significare che c'è libertà. Penso sia positivo questo confronto con chi amministra.

Giuseppe Crapisi

bentopaolo ha detto...

Salve giuseppe sono un lavoratore del verde pubblico qui di corleone.Mi trovi daccordo in un solo punto del tuo articolo ovvero che non abbiamo percepito sei mesi di stipendio ma su questo l'amministrazione attuale non ha colpe in quanto i pagamenti sono stati effettuati ma i signori dell'ato hanno prontamente intascato i liquidi fregandosene altamente se ci sono famiglie con l'acqua alla gola.Ma veniamo al fatto dell'erba, posso dirti che da quando svolgo questo servizio corleone e' stata bonificata in piu'punti lasciati a se stessi da anni ed anni di malamministrazione e noncuranza e ti riporto alcuni casi: giardinetti davanti agli uffici inail in via dg colletto,bonifica terreni davanti case popolari a san marco, pulitura campo sportivo e zona cimitero dove c'era la vergogna.Potrei citartene altri ma non dilungo.Se abbiamo avuto un periodo di stop e' normale che in alcune viuzze specialmente se meno trafficate l'erba sia rispuntata quindi tanto rumore per nulla mi sembra eccessivo. Ora che abbiamo ripreso le strade torneranno pulite da erba foglie e sporcizia indipendentemente dal fatto che si possa lavorare soli o in gruppo l'importante e' lavorare in un paese dove lavoro ce ne'poco e niente DISTINTI SALUTI

Redazione Dialogos ha detto...

Caro Paolo, presumo ti chiami così, ti ringrazio intanto per avereci scritto. Io penso da quello che leggo, condividi più di un solo punto. In quanto nel mio articolo ho detto e parlato non solo che non avete percepito lo stipendio ma anche come dici tu di non avere potuto lavorare per molti mesi. Credo bene che su questo qualcuno delle responsabilità li abbia e come ho detto non sono voluto entrare nel merito perchè si trattava, come tu mi dimostri, di trovare un rimpallo tra Comune e Ato. Nessuno ha detto e non lo trovi nel mio articolo che voi non lavoriate e mi sono solo permesso di sottolineare la mia modesta opinione di dire all'amministrazione che il lavoro in squadra sarebbe più ottimale, sia da un punto di vista economico, in quanto ci vogliono meno mezzi, sia per quanto riguarda il lavoro fatto. Ciò è dimostrato dal lavoro fatto da voi quando eravate messi in squadra. Come vedi penso che condividi più di un punto con me e da quello che avevo potuto ascoltare da qualche tuo collega quello da me affermato era da loro condiviso. Sono d'accordo che importante sia il lavoro ma dal punto di vista di cittadino devo dire che questo lavoro deve essere funzionale. Mi aspetto che al più presto possa fare un articolo e dire che davanti il salone di Sant'Elena non c'è più alcun filo d'erba. Come sempre siamo pronti a riconoscere le cose fatte. Ma fino ad oggi dopo una settimana lo stato dei luoghi è ancora come prima.

Giuseppe Crapisi