domenica 19 ottobre 2008

A Corleone il laboratorio della legalità nella casa della famiglia Provenzano

Mercoledì alle ore 18:00 a Palermo è stato costituito il Laboratorio della legalità voluto dal Comune di Corleone a cui hanno aderito la Cooperativa Lavoro e non solo rappresentata dal Presidente Calogero Parisi, il CERIFOP rappresentato da Antonio Moscato, il Germoglio rappresentata da Marilena Bagarella e OMNIA rappresentata da Giuseppina Iaria. Fanno parte dell’associazione anche altri quattro membri, tra cui io, nominati dal Sindaco come rappresentanti degli enti pubblici: Maurilia Rizzotto, Mario Midulla e Rosanna Mondello. Dialogos circa un anno fa aveva fatto modificare il bando perché a nostro parere dava un potere esagerato al Sindaco di Corleone e le nostre proposte furono accettate e quindi da parte dell’amministrazione comunale si è voluto riconoscere tale ruolo e per questo motivo ci hanno chiesto di dare un nome come Dialogos per rappresentarci all’interno del Laboratorio. In assemblea Dialogos ha scelto di aderire e che il rappresentate fossi proprio io. Per Dialogos è molto importante perché crediamo che questa nuova associazione possa concretamente essere da stimolo per lavorare sul versante della cultura antimafia ed è importante anche il luogo dove svolgerà la propria attività: la casa della Famiglia Provenzano in vicolo Colletto. Immobili della mafia come simbolo dell’antimafia. La Presidenza è stata affidata a Calogero Parisi della Lavoro e non solo e la Vicepresidenza a Marilena Bagarella Presidente del Germoglio. Io come rappresentante di Dialogos sono nel Consiglio Direttivo e lì non saremo come comparsa perché questo non ci interessa ma saremo lì per creare davvero un museo sull’antimafia, un centro di studio e di discussione del fenomeno della mafia ma che deve essere anche un centro dove si possano coinvolgere i giovani sia di Corleone e sia da tutto il mondo attraverso le reti sociali. Ricordiamo che scopo dell’associazione è di acquisire, conservare, ordinare ed esporre, per finalità di educazione e di studio, documenti, filmati, reperti, opere, fotografie, atti, biografie di personaggi, simboli del fenomeno mafioso e del movimento antimafia, di promuovere lo studio del fenomeno mafioso e dei fenomeni criminali affini, nonché della storia del movimento antimafia e delle forme di gestione dei beni confiscati alla mafia. Essa, altresì, ha lo scopo di promuovere lo studio e l’approfondimento di strumenti giuridico normativi validi alla lotta contro la criminalità organizzata, oltre che ogni utile iniziativa per diffondere la cultura della legalità e della partecipazione democratica alla vita della comunità. Dialogos ha accettato quest’altra sfida, oltre alla Consulta Giovanile, ma ne facciamo parte con lo spirito del voler fare altrimenti non sarà cosa nostra. Da rimarcare anche il fatto che l’Arci è ben rappresentata visto che oltre a noi la Presidenza è stata data a Parisi Presidente della Lavoro e non solo dell’Arci e dirigente provinciale della stessa. La prima sfida sarà quella di avere un Comitato Scientifico all’altezza dei compiti assegnati ma importante è il fatto che Corleone a poco a poco diventa simbolo del riscatto dalla mafia.

1 commento:

AnnalisaM. ha detto...

Complimenti vivissimi, con immensa stima
Annalisa Melandri