domenica 14 settembre 2008

Un centro per i giovani a Corleone


Il Circolo Arci “Corleone Dialogos” ha deciso di chiedere al Comune di Corleone di partecipare in partenariato al prossimo bando del programma quadro (APQ) “Giovani protagonisti di se e del territorio”. Noi abbiamo presentato prima della scadenza del 10 settembre la nostra idea progettuale che è quella di creare un Centro di aggregazione sociale/multimediale polifunzionale. In realtà tale idea ci frulla in testa da tanto tempo in quanto a Corleone in contrada Santa Lucia c’è una struttura denominata appunto centro Sociale che non ha mai funzionato. Immobile ristrutturato dal Sindaco Cipriani che lo concepì appunto come centro sociale e multimediale, ma che non ha mai funzionato. Con Dialogos abbiamo, durante questi anni, fatto dure critiche per la gestione di tale struttura e abbiamo sempre chiesto che diventasse davvero un centro per i giovani. Idea rafforzata quando il giornalista Francesco La Licata, venuto a Corleone per fare una conferenza con i ragazzi Toscani, ci disse: perché non sfruttate voi questo luogo? Ma abbiamo voluto crederci quando il Sindaco attuale Iannazzo ci propose: perché non vi prendete il centro sociale di Santa Lucia? La risposta è stata semplice, non manca per prenderlo ma per gestirlo ci vogliono dei fondi che noi non abbiamo, altrimenti non ha senso che venga aperto in base alle esigenze del tempo di noi volontari. Allora abbiamo coinvolto proprio Pippo Cipriani e anche il Dott. Giuseppe Laganà per cercare soluzioni e creare un progetto per rendere tale idea concreta. Adesso l’occasione potrebbe esser proprio questo prossimo bando APQ. Noi abbiamo anche fatto un incontro informale con il Sindaco di Corleone Iannazzo ma ci sono nette divergenze sul progetto da presentare. Lui punta alla ristrutturazione, noi alla gestione. Noi non crediamo che spetti a un’associazione trovare fondi e contribuire alla ristrutturazione di immobili del Comune salvo che non si tratta di associazioni che fanno beneficienza. Infatti, il problema sta nel fatto che il 20% dell’intera somma del progetto deve esser messo a disposizione dall’associazione e quindi noi pagheremmo il 20% per le spese di ristrutturazione di un’immobile comunale che poi ci dovrebbe esser affidato in comodato d’uso e quindi oggi affidato a noi e domani non si sa. Rimane il problema comunque di reperire i fondi perché noi al momento un euro in tasca non l’abbiamo. Penso che all’uscita del bando vero e proprio ci sarà un ulteriore incontro con il Sindaco per trovare una soluzione. Se attraverso il confronto si trova una soluzione, sarà quella ottimale che finalmente farà funzionare un’immobile lasciato in disuso e che da decenni è lì vuoto. Se ciò non sarà possibile, speriamo che il Sindaco avrà una sua soluzione perché fino adesso né da vice-sindaco né da Sindaco ne ha avuta alcuna.

Giuseppe Crapisi

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