mercoledì 3 settembre 2008

A Corleone il divieto di sosta fa da salvagente. Assurdo!

Ebbene sì a volte si scherza sui nostri politici e sui nostri impiegati comunali, ma in certi casi c’è poco da ridere. Infatti, si osservano delle cose che all’inizio fanno sorridere ma poi riflettendoci pensi che queste leggerezze potrebbero avere delle gravi conseguenze. Quella che vi racconto sembrerebbe una barzelletta ma non lo è. A maggio di quest’anno sono caduti gli ennesimi calcinacci dall’ex Ospedale dei Bianchi, che vanno a finire sopra un’automobile parcheggiata in Via Firmaturi. Il Comune allora decise di chiudere al transito la strada che poco dopo viene riaperta, ma delimitando l’immobile con della rete colore arancio che tutelava i passanti ed evitava che qualcuno continuasse a parcheggiare la propria automobile. Fino a qui più o meno tutto normale. Ma cosa succede qualche giorno fa? Il Comune decide di togliere i resti della rete ponendo nel lato dell’immobile pericolante alcuni cartelli con il divieto di sosta. Per il Comune di Corleone insomma il divieto di sosta è sufficiente a tutelare l’incolumità pubblica. Ma quale mente avrà pensato ciò? Che cosa succede se un passante ignaro del pericolo passasse da lì mentre crolla giù? Forse avranno pensato bene che mettendo il cartello divieto di sosta nemmeno i massi si parcheggeranno giù. Inoltre anche se i cartelli sono stati pensati per evitare che il Comune sia citato per eventuali danni alle automobili, senza tutelare l’incolumità pubblica di cui ha invece un dovere di farlo, ciò non risolve il problema perché c’è sì il divieto di sosta ma non di fermata e quindi potrebbero cadere dei calcinacci mentre un’automobilista è in fermata e non in sosta. Atti e fatti imprudenti da parte del Comune di Corleone. Pertanto chiediamo al Comune di Corleone di provvedere immediatamente transennando perbene l’area contigua all’ex Ospedale dei Bianchi perché con il prossimo inverno e con le piogge davvero una parte potrebbe venire giù. Il tutto in attesa che l’immobile sia ristrutturato al più presto.

Giuseppe Crapisi

2 commenti:

alfonso ha detto...

E' comunque singolare vedere un cartello di divieto di sosta all'inizio di una strada in cui è vietato l'accesso.

Stranistranieri ha detto...

Dover anche controllare che il Comune prenda delle precauzioni minime e che le mantenga e che un cartello sia abbinato ad un altro che dovrebbe escluderlo! Eh!, si, è davvero una gran fatica!