domenica 3 agosto 2008

L’autoritarismo del Governo Berlusconi


Il Presidente della Repubblica Napolitano continua ad esortare le parti politiche a dialogare per portare avanti le riforme istituzionali. Pur rispettando il suo pensiero e il suo ruolo devo decisamente dissentire da questa sua visione. Il dialogo andava bene all’inizio della legislatura quando vi era un clima favorevole e cioè di affrontare i problemi insieme, nella sana dialettica tra maggioranza ed opposizione. Oggi invece il clima è cambiato ed è rovente. Siamo in presenza di un Governo Berlusconi scatenato nel sistemare i suoi affari personali e nel rendere questo paese autoritario, alla faccia delle libertà di cui tanto si riempie la bocca. Il Lodo Alfano ne è l’emblema, si concede l’immunità alle alte cariche dello Stato e quindi al Presidente del Consiglio. Non è una norma assurda ma lo diventa se mirata a salvare il Presidente del Consiglio da una condanna. Si continua a colpire quotidianamente la magistratura e c’è la pretesa della politica di assumere a se la legittimazione di possedere il potere legislativo, esecutivo e giudiziario. Questo è tipico dei regimi autoritari. Si spinge il paese al’odio razziale approvando leggi discriminatorie per razza e ricevendo le dure condanne delle Istituzioni Europee. Ciò assomiglia un pò a quello che avveniva qualche decennio fa. Si parla tanto di sicurezza e lo si risolve con 3000 militari inviati nelle strade. Si è dimostrato che sono un numero esiguo per il territorio nazionale, ma si lancia il messaggio di militarizzazione del territorio. Anche qui i militari per le strade si vedono non certo nei paesi democratici. Io non sono contrario al suo uso, ma solo se mirato ad un territorio e se temporaneamente. Se tutto questo è vero allora non si può assolutamente dialogare. Io sono tra quelli che pensano che ogni cittadino deve diventare partigiano a difesa dei diritti acquisiti con la lotta di liberazione. L’opposizione in Parlamento non ha grande possibilità di fare opposizione, visto i numeri del PDL ma ha un’arma che è il ricatto di non fare approvare le riforme Costituzionali. Allora Il PD e Veltroni deve in modo chiaro e unitario dire alla maggioranza che o si cambia rotta oppure l’opposizione non approverà alcuna riforma Costituzionale. Ciò potrebbe addirittura far barcollare il solido governo, perché la Lega ha come obiettivo principale proprio questo. Come si sa per riformare la Costituzioni ci vuole l’appoggio dell’opposizione e del popolo italiano. Allora bisogna utilizzare qualsiasi mezzo utile per fermare questa tendenza autoritario del governo Berlusconi.

Giuseppe Crapisi

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