domenica 10 agosto 2008

Comune di Corleone: occorre un ufficio stampa


Un nostro lettore ci ha più volte segnalato che il Comune di Corleone dopo un anno e mezzo non ha un sito ancora perfettamente funzionante e completo. Infatti, se cliccate sul sito http://www.comune.corleone.pa.it/ vi renderete conto che è assolutamente vero. Nel sito non si possono leggere per intero le delibere di giunta, ma solo l’oggetto, eppure sarebbe semplicissimo inserirle. Per le delibere del Consiglio Comunale non è mai stato inserito nemmeno l’oggetto della delibera. Se cliccate su news, non troverete nulla: possibile non ci sono mai novità? Poi tutte le aree tematiche di ogni singolo assessorato e il bollettino ufficiale risultano come pagine in costruzione. Ma cosa c’è da costruire? Il tutto fa sorridere amaramente visto il gran numero d’impiegati al Comune di Corleone. Davvero non si trova un gruppo nell’organico per creare un ufficio stampa? Se proprio non c’è, allora indite un concorso che qualche disoccupato di noi di Dialogos si presenterà. Sempre per quanto riguarda il sito del Comune c’è una mancanza da noi più volte segnalata, che fa emergere l’inefficienza della macchina amministrativa e in questo caso anche il mancato controllo e sollecito da parte del Sindaco Iannazzo. Infatti, da Dicembre abbiamo chiesto al Comune di Corleone di pubblicare quali sono i beni immobili confiscati alla mafia e a chi sono stati assegnati. Ciò permetterà non solo di renderci conto dei beni che sono stati sottratti alla mafia, ma anche di vedere a chi sono stati assegnati e come questi sono utilizzati. Infine se ci sono beni non assegnati ciò, può essere utile per associazioni e cooperative che volessero avere in assegnazione tale bene confiscato. Sono passati ben otto mesi e numerose sono state le nostre sollecitazioni. Il Sindaco ci ha promesso e ripromesso che a breve tali dati sarebbero stati pubblicati e invece non è successo nulla. Allora ci chiediamo perché? Anche nel numero di maggio di Dialogos a una domanda in proposito il Sindaco ha risposto: “La formalità dell’elenco dei beni nei prossimi giorni sarà risolta”. Altro che giorni ormai parliamo di mesi e non si tratta di formalità ma di sostanza. Il Sindaco Iannazzo sul tema della mafia e dell’antimafia si è dimostrato fermo ed è davvero assurda questa sordità a questa legittima richiesta di rendere tali dati conoscibili a tutti e diventerebbe anche motivo di vanto per un’amministrazione che vuole dimostrare che oggi Corleone si sta riscattando e lo fa riappropriandosi dei beni confiscati alla mafia, riutilizzandoli socialmente. Devo consigliare al Comune di Corleone di prendere esempio dal Comune di Palermo che sul tema della lotta alla mafia e dei beni confiscati non è certamente un modello da imitare, ma sulla pubblicazione dei beni sì, allora, Sindaco e funzionari, cliccate sul sito del Comune di Palermo e capirete quello che da quasi un anno vi chiediamo: http://www.comune.palermo.it/Comune/beni_confiscati.htm . Sarà fatto? Mistero della fede politica.


Giuseppe Crapisi

1 commento:

alfonso ha detto...

In compenso, la Regione Sicilia ha più addetti stampa del Parlamento Europeo (chiedere a Cuffaro).

Alfonso Picciullo