giovedì 3 luglio 2008

PACE: UN MESSAGGIO SENZA CONFINI


Lo scorso 2 Luglio 2008, Corleone è stata nuovamente protagonista di una manifestazione a favore della Pace nel Mondo e ha accolto con gioia una figura di rilievo internazionale come quella di Prem Rawat, indiano, figlio di Shri Hans Ji Maharay, personaggio considerato, come il figlio, il “guru” della società indiana. Molti giornali lo hanno descritto come il nuovo Gandhi e il promotore di Pace del Terzo Millennio. Fin da piccolo, egli venne a contatto con ideali di Pace, e, ben presto, iniziò a tenere i suoi discorsi in tutto il mondo, oggi tradotti in sessanta lingue diverse. Ha fondato la “Prem Rawat Fundation” a favore delle aree del cosiddetto Terzo Mondo. Tale fondazione propone l’invio di aiuti umanitari e promuove iniziative di beneficenza contro la lotta alla fame e alle diverse malattie che affliggono tali Paesi. L’iniziativa di portare a Corleone il suo messaggio di Pace nasce dall’idea del Consigliere Cardella, e, di conseguenza, dall’approvazione di tutti i Consiglieri, degli Assessori e, naturalmente, del Sindaco, che l’ha accolta con gioia. La giornata si è svolta a partire dalle h 18.00 in due diversi luoghi. In un primo momento nell’Aula Consiliare del Comune di Corleone, aperta a tutti i cittadini, nella quale si è svolta una Conferenza. Alcuni Consiglieri hanno posto delle domande al Sign. Prem Rawat, sottolineando più volte il loro desidere di capire in che modo la Pace si possa concretizzare quotidianamente. Il Consigliere Fausto Iaria ha, invece, chiesto, col suo scorrevole inglese, cosa pensasse di Corleone e il Sign. Prem Rawat ha risposto, sorridendo: “ Corleone is beautiful…very beautiful!” ( Corleone è bella…molto bella!) Alle domande degli altri Consiglieri ha risposto semplicemente con una metafora. Ha detto: “ C’è una fattoria e, in questa fattoria, c’è un contadino, un trattore, un aratro, dell’acqua, e tutto ciò che serve per coltivare i campi. Qualcuno entra in questa fattoria e dice: “Ecco, questo contadino è la fattoria!” Qualcun altro, invece, vedendo il trattore, dice: “No! Questo trattore è la fattoria!” Un altro ancora dice: “No! Quest’aratro è la fattoria!” e così via… Ma la domanda è: Cos’è che costituisce la fattoria? La fattoria è una parte di un immenso raccolto che cresce. E’ questo quello che definisce la fattoria…quando un raccolto cresce! Il contadino può arare, può irrigare…Ma cos’è che fa crescere un seme? Il contadino stesso? Cosa fa germogliare un seme? Il contadino, l’aratro, l’acqua, possono dare una bella mano, ma è la Natura a far germogliare il seme. Allo stesso modo accade in noi. Dove nasce la Pace? Dove dobbiamo cercarla? Nelle Istituzioni? Nelle bandiere? No…dentro di noi…la Pace nasce in me, in te, in ogni singola persona e nasce perché noi lo vogliamo, senza volontà non la avremo mai. Noi siamo la Natura che vuole che cresca qualcosa di migliore, un buon raccolto. Vuole che ci sia Pace!
Ho letto sul suo sito internet che il contenuto dei discorsi di Rawat è molto semplice. Egli sottolinea l’importanza di essere appagati, di essere in pace con se stessi, dell’importanza di comprendere il valore di ogni respiro, do riscoprire la voglia di vivere. Dal Comune ci si è spostati, in marcia, in Piazza Falcone e Borsellino, dove c’era tantissima gente ad aspettarlo. Lì, Rawat, ha tenuto un altro bellissimo discorso, emozionando tutti. Quel suo volto sullo schermo gigante, posto in alto, in modo che tutti potessero vederlo, invitava tutti a far pace interiormente per poi portarla agli altri. Ha detto che finchè non ci sarà Pace dentro di noi non ci sarà nemmeno all’esterno. Il Sindaco Antonino Iannazzo ha raccontato che la prima volta in cui incontrò Prem Rawat, al teatro Massimo a Palermo, egli gli disse una frase che lo colpì moltissimo. Gli disse: “La Pace è come se dovessimo illuminare una campo di calcio…bisogna illuminare ogni lampadina per poter giocare!” Dopo l’intervento del Sindaco è stata concessa a Prem Rawat la Cittadinanza Onoraria con la quale è diventato un nostro concittadino. Per cui, il Consigliere Cardella, come diceva egli stesso, avrà la possibilità di chiamarlo ogni giorno e non lasciarlo più in “pace”, appunto! Lo stesso Consigliere ha concluso, commosso, la manifestazione con delle parole bellissime: “Io ho la Pace…Noi abbiamo la Pace…Corleone ha la Pace!”

Lorena Pecorella

2 commenti:

alfonso ha detto...

Sono felice alla notizia che a Corleone abbiate tutti trovato la Pace. nel resto d'Italia dobbiamo fare acora i conti con Berlusconi.

Antonia Arcuri ha detto...

Cara Lorena, ti invio alcuni versi, che esprimono un modo di vivere simile a quello di cui parla Prem Rawat.

"Amo la bellezza

Un corpetto di seta bianca
un filo rosso
perline da ricamo di tutti i colori
rosa posò grigio violetto blu amaranto
il calicò bianco la tela battista fine.

Soffia un vento lieve di organza
che avvolge le vesti dell'anima
e i punti della mente.

Amo la bellezza

Gli angeli a volte soffrono
anche quello di Maria
ma non lo disse
nascose la paura dietro le ali
la loro ombra rinfrescarono le sue spalle
tanta luce a volte può folgorare.

Amo la bellezza e cerco buone parole per tutti, anche per me.

Un profumo controvento
la charà è una parola benevola
un sorriso giunge ovunque"(A.A.)

Antonia Arcuri