domenica 27 luglio 2008

Nostalgia della Toscana. il mio cuore metà siciliano metà toscano

L'album fotografico


E’ davvero difficile riuscire a raccontare questa esperienza fatta in Toscana grazie al gemellaggio tra noi di Corleone Dialogos, l’Arci Toscana, la CGIL Toscana in collaborazione con il Comune di Calenzano e il PD. Vi posso dire che prima di tutto è stata una bella esperienza umana in cui abbiamo conosciuto tante persone splendide, accoglienti e che hanno organizzato un campo davvero interessante. Poi l’esperienza come associazione che è stata altrettanto eccezionale, si capisce l’importanza del lavoro fatto in questi anni ma anche quello che c’è da fare. Devo dire che i miei compagni di viaggio sono stati davvero di compagnia e li voglio ricordare: Carmen Rotolo, Cosimo Lo Sciuto, Leonard Governali, Lorena Pecorella, Luca Provenzano, Maria Concetta Giannone, Marta Pinzolo, Roberta Giordano e poi Vincenzo e Massimo Salpietra che hanno condiviso alcuni giorni con noi. Per la prima volta sono stato io tra i relatori, quando è stato presentato il campo, alla Festa dell’Unità d Legri, con Achille Passoni senatore del PD, Federico Gelli vicepresidente della Toscana e Maurizio Pascucci Arci Toscana. Raccontare in Toscana il proprio ruolo a Corleone e il ruolo degli altri soggetti che ci sono nel nostro paese. Come poter dimenticare l’accoglienza calorosa della CGIL Toscana e della CGIL di Firenze con dibattiti organizzati in modo mirato sulla comunicazione e sul ruolo del Sindacato. Ringrazio il Segretario della CGIL Regionale Alessio Gramolati e tutta la CGIL per la vicinanza e gli interessanti incontri avuti con loro. Ma come dimenticare l’incontro ufficiale con l’Assessore di Firenze Daniela Lastri a Palazzo Vecchio e poi la visita guidata proprio in questo meraviglioso palazzo. Indimenticabile l’incontro con la redazione d’intoscana.it, il portale della Regione Toscana, e l’aver conosciuto Adriana De Cesare che si occupa del blog Liberarci dalle Spine e che da più di un anno siamo in contatto. Li abbiamo capito come siamo seguiti anche dalla Toscana ed è davvero strano come un gruppo così importante come loro siano così attenti e ci ammirano. Eppure noi siamo nessuno! Invece ti accorgi che in piccolo si è importanti. Ricordo il direttore d’intoscana.it quando ha aperto il nostro Dialogos cartaceo e ci ha detto: “Ragazzi questo giornale sa di antico, anche io ho iniziato così come voi”. Lui ci ha incoraggiato e ci ha detto non abbandonate questo stile e continuate. Sono piccole soddisfazioni per un’ideale che si fa con passione. Bello anche rivedere Maurizio Poggi dell’Arci Firenze che ci ha fatto vedere la sede dell’Arci a Firenze e mi ha invitato a un’altra Festa dell’Unità a Sieci. Davvero bella anche perché il paesaggio è da cartolina sulle rive dell’Arno e con delle megastrutture da sogno per noi. Per ultimo vi parlo di Calenzano, dove eravamo ospiti, ne parlo per ultimo non perché meno importante ma perché voglio concludere il mio viaggio proprio con questo paese. Li abbiamo conosciuto i tanti volontari della Festa dell’Unità di Legri. Voglio ricordare Vanessa Berotti organizzatrice della festa e con lei tutti coloro i quali ci hanno fatto condividere questa esperienza. La Festa dell’Unità era a Legri, frazione del Comune di Calenzano, in un terreno del PD. In mezzo al bosco e con un ruscello che vi passa in mezzo. Festa con dibattiti, con musica e con pizzeria, trattoria e ristorante del pesce, oltre agli stand vari. Noi abbiamo mangiato con loro, e grazie a loro. Lì abbiamo dato qualche giorno una mano tra i tavoli dei ristoranti. Grazie a questo si sono create delle relazioni con i volontari, più di 300. La Festa dell’Unità serve per raccogliere fondi per il partito e per le associazioni. Cose inimmaginabili a Corleone perché manca la cultura del volontariato e del sentirsi gruppo oltre all’inesistenza di partito. La bella accoglienza del Comune di Calenzano che ha messo a disposizione le strutture, e in particolare il Sindaco Giuseppe Carovani e l’Assessore Alessio Biagioli che dopo aver posato in armadio la giacca istituzionale venivano alla festa come volontari. Poi la grande Laura Lippi del PD che è stata paziente e consigliera e che davvero ci ha sopportati per tutti i 9 giorni, a volte nemmeno dormiva. Lei è stata da collante tra Corleone e Toscana prima della partenza e lei è stata il punto di riferimento per noi a Calenzano. Ma la toscana è storia, cultura, natura ma è anche ricchezza economica. Questo è quello che ho potuto ammirare. Fattori diversi che rendono bellezza e ricchezza in piena armonia. Ma c’è lo spirito dello stare insieme, la solidarietà e la voglia di aiutare il più debole. Ho potuto osservare cosa è l’Arci in Toscana ed è una dei punti di riferimento, le case del popolo sono in ogni frazione. Adesso siamo di nuovo a Corleone e siamo ancora più decisi di cambiare Corleone e la Sicilia. Concludo ringraziando anche Daniela Tani che mi ha ospitato a casa sua e gli amici Toscani, Andrea, Anna, Aron, Consuelo, Jessica, Matilde, Riccardo, e Selene che hanno condiviso le loro giornate con noi. Allora grazie a tutti per questa indimenticabile esperienza.


Giuseppe Crapisi

1 commento:

caty ha detto...

Mi son commossa a leggere questo articolo! Orgogliosa di essere un'amica di Laura Lippi, vi ammiro per il coraggio e la voglia di cambiare...come dice Gandhi, "solo una persona che è abbastanza folle di pensare di cambiare il mondo, lo fa realmente!" Un abbraccio a tutti i corleonesi! Ed ai toscani ricchi di follia....Caterina "la fotografa dell'India"