mercoledì 18 giugno 2008

Il WWF decide di proteggere gli elettori del centro-sinistra perché rischiano l’estinzione.


- Risultati delle elezioni provinciali

-Provincia, maggioranza blindata: al centrodestra 33 consiglieri


Ad ogni tornata elettorale ci ripetiamo che per il centro-sinistra in Sicilia più buio di mezzanotte non può fare, eppure ormai davvero gli elettori di questa coalizione sono in estinzione. I partiti del centro-sinistra ormai sono rassegnati e non mettono più alcun impegno di uomini, di risorse e di entusiasmo, così il disfattismo ormai perversa in tutta la Sicilia. Per queste elezioni provinciali il candidato Giovanni Avanti ha ottenuto ben il 72,30% contro il misero 27,30% di Francesco Piro del centro-sinistra. La Provincia di Palermo è da 10 anni amministrata dal centro-destra e i risultati ve l’assicuro non sono nemmeno soddisfacenti. Basta guardare la viabilità, le scuole ecc… l’inefficienza imperversa. Ma come mai allora questo consenso? Non ripeterò cose già dette e cioè che il sistema siciliano è un sistema malato, invaso da logiche clientelari ma voglio puntare sul fatto che dall’altro lato il centro-sinistra non è più ritenuta una coalizione credibile. Infatti, se consideriamo che la maggioranza degli elettori in Provincia di Palermo non è andata a votare, ha votato solo il 41,13% degli aventi diritto, significa che non hanno fiducia né nell’istituzione Provincia, anche da me ritenuto un ente locale superfluo, ma ancora di più che questi non hanno ritenuto di avere fiducia in nessuno dei due schieramenti. Allora diciamolo pure che questi risultati sono frutto di una classe dirigente dei partiti del centro-sinistra siciliano fallimentare. Ma vediamo cosa è successo nel collegio di Corleone dove tre consiglieri sono andati al centro-destra e uno al PD. Finalmente un corleonese riesce a entrare al Consiglio Provinciale, infatti, Mauro Di Vita del PDL ha preso 3462 voti, un seggio è andato all’UDC dove con ben 6237 voti Luigi Vallone di Prizzi è il più votato. Infine un seggio è andato all’MPA dove però c’è una sorpresa infatti, non è stato eletto l’uscente Giuseppe Colca ed ha avuto la meglio Francesco Miceli che ha ottenuto 2218 voti. Magra consolazione l’unico seggio del PD che sarà ricoperto da Tommaso Calamia di Roccamena che ha preso 3577 voti. Anche qui il PD ha una responsabilità enorme nel non aver considerato la possibilità di candidare almeno un corleonese visto che è la città più numerosa del collegio. Scelte errate. Scomparsi definitivamente Rifondazione Comunista e Uniti per la Sicilia. A Corleone questi partiti hanno preso il primo 21 voti mentre il secondo 12 voti. Insomma possiamo dire che è il sistema che è malato ma è pur vero che il centro-sinistra in Sicilia non ha più alcuna credibilità. Se tutto rimarrà così alle prossime consultazioni si sfideranno solo i big del centro-destra, non è uno scherzo ma è abbastanza realistico. Pensate che a Corleone il centro-destra ha ottenuto l’85% dei voti. Assurdo, ma vero.


Giuseppe Crapisi

4 commenti:

circolo-carnevale ha detto...

C'è stata la fine delle ideologie. Ora la fine delle speranze :-/
Saluti

Leoluca Criscione ha detto...

In un paese come Corleone, in una Regione come la Sicilia, nei quali i due più importanti 'datori di posti' sono le istituzioni (regione, province, comuni con carrozzine e carrozzoni di affiliati e tanti ‘amici degli amici’), non dovrebbe sorprendere più di tanto, che, chi é al governo (tiene il coltello dal manico), faccia man bassa di voti!
La mia esperienza alle ultime elezioni comunali è, in questo senso, molto sintomatica! Infatti, la mia proposta per accelerare lo sviluppo agro-alimentare (l’unica vera risorsa economica per Corleone) fu lodata unanimemente fuori della cabina elettorale e bocciata dentro!
Puntare sul ‘posto’ e meno sulla produzione (agro-alimenatre, servizi e altro), alla lunga, sarà fatale, non solo per il centrosinistra, ma per TUTTI…o forse lo è di già!

Un CORdiaLEONESE saluto dalla Svizzera
Leoluca Criscione

Redazione Dialogos ha detto...

Caro Leoluca il problema principale è come ho già scritto che se è vero come diciamo da tempo che il sistema si basa su una politica spicciola distributiva clientelare dall'altro lato il centro-sinistra non è credibile. Così il 53% degli elettori non vota perchè non crede in nessuno dei due schieramenti. Sulle elezioni comunali sappiamo bene di chi sono le responsabilità e diciamolo che il centrpo-snistra quelle elezioni le ha volute perdere presentandosi divisi. Bisogna iniziare a progettare ma veramente.

Giuseppe Crapisi

alfonso ha detto...

Protestano tutti contro Silvio Berlusconi, anche Amnesty International. Giornalisti contro il bavaglio dell'informazione mentre sono di nuovo ai ferri corti magistrati e premier. Tutto come ai vecchi tempi, purtroppo. Ma per colpa di chi? Dei giornalisti che vogliono informare e dei magistrati che vogliono rispettare il dettato "la legge è uguale per tutti"? O di Silvio Berlusconi che ha messo da parte la maschera di statista scoprendo le sue carte? Tuona il vicepresidente del Csm, l'ex dc Nicola Mancino, che l'alt ai processi è incostituzionale mentre per la procura generale di Milano va respinta la ricusazione avanzata dai legali di Silvio Berlusconi nei confronti del presidente della decima sezione penale del Tribunale di Milano, Nicoletta Gandus, definita dal signore di Arcore magistrato di sinistra. Ma che visione ha della magistratura Silvio Berlusconi? Come si permette di sindacare sui diritti politici di un cittadino-magistrato? E se la Gandus non fosse di sinistra? O, se fosse di sinistra, non sarebbe in grado di giudicare lo stesso in modo "indipendente"? Cosa vorrebbe il capo del governo? Essere giudicato da un magistrato di forza italia? Questa è una visione distorta della democrazia. Adesso Walter Veltroni ha alzato la vocina. Pd e il gruppo di Di Pietro sono usciti dal Senato al momento del voto dell'emendamento salva-premier. Bene. Vedo che però c'è anche chi si preoccupa dell'antiberlusconismo di ritorno. Ma costoro invece di preoccuparsi dell'antiberlusconismo perchè non si preoccupano del berlusconismo di ritorno? In poche ore stanno massacrando la Costituzione. Invocavano sicurezza in campagna elettorale e i loro provvedimenti vanno nel senso opposto. Dicevano legalità e, sospendendo i processi per una serie di reati, stanno dimostrando che se ne infischiano della legalità. Ridurre i giornalisti al silenzio non è un problema dei giornalisti ma di tutti noi cittadini. Vivremo peggio senza sapere perchè e non sapremo neanche come uscirne.