giovedì 26 giugno 2008

Con i ragazzi Toscani


Siamo in pochi e ciò fa sì che il circolo Arci Corleone Dialogos non è presente come noi vorremmo a questi campi “Liberarci dalle spine 2008”, ma quel che si può lo si fa con grande piacere e con il cuore. Martedi sera siamo andati con i ragazzi del servizio civile del progetto “La memoria costruisce il futuro” e credo che i ragazzi toscani che vengono a lavorare nei terreni confiscati alla mafia stanno costruendo il loro e il nostro futuro, un futuro dove la forza sta nell’antimafia, quindi davvero attinente al progetto. Il circolo si è impegnato a fare, per questi campi, proiezione di film e documentari sulla mafia che possano far capire ai ragazzi attraverso le immagini cosa è stata e cosa è la mafia. Ieri sera abbiamo portato l’interessante e a tratti commuovente documentario “In un altro paese” che partendo dalle stragi del 1992 ripercorrono la guerra di mafia e il maxi processo. Alla fine del documentario c’è stato un applauso spontaneo segno che il documentario è sembrato loro interessante e penso e spero sia servito a rendere questi campi ancora più interessanti e fonte di esperienza. Io ho avuto modo di presentare il circolo dicendo che ci occupiamo principalmente di informazione e ho detto che probabilmente ci rivedremo in questi giorni per il giro turistico responsabile sull’antimafia di Corleone o se ci riusciamo a faremo venire un giornalista conoscitore della mafia. Insomma anche se già partiti la macchina per i campi è attiva anche in itinere e anche se davvero con poche forze Dialogos c’è e ci vuole essere per dire grazie a questi ragazzi che vengono a Corleone per farci sentire un po’ meno soli. E’ sempre emozionante vedere questi giovanissimi ragazzi, tra cui la maggior parte ragazze, che hanno negli occhi la voglia di cambiare questa società e questa nostra Sicilia. Allora perché non crederci anche noi?

Giuseppe Crapisi

2 commenti:

Redazione Dialogos ha detto...

"E' sempre emozionante leggervi! Lo dico da toscano e da pistoiese che
ha conosciuto la realtà del lavoro sui terreni confiscati (non in
Sicilia ma in Calabria, a Gioia Tauro); si tratta di esperienze con le
quali ci permettete di aprire gli occhi sul giogo pesantissimo che il
cosiddetto "meridione" sopporta da tanto, troppo tempo. Credo che si
sia venuto a creare un canale invisibile e dotato di una stabilità
infinita, tra la Toscana e la Sicilia, la Calabria, Canicattì,
Corleone, Gioia Tauro, Polistena. Ed è semplicemente bellissimo. Spero
di incontrare, in questi giorni, i ragazzi corleonesi che onorano noi
pistoiesi con la loro presenza. Grazie a tutti voi per la forza che
avete e per il coraggio che ci trasmettete!"

Francois Pesce

Redazione Dialogos ha detto...

Caro Francois anche per noi è fondamentale questo legame con la Toscana perchè ci fa sentire meno soli e ci da forza. Parlo al plurale perchè l'esperienza dei campi non è utile, nel senso nobile della parola, solo per la Cooperativa ma anche per tutti gli altri che come noi che credono in una Sicilia diversa. Noi continueremo ad essere la voce di Corleone nel bene e nel male e i campi di lavoro sono una delle cose belle che succedono a Corleone.

PS Dal''11 al 20 luglio Dialogos sarà a Calenzano (FI) come ospite dell'Arci, CGIL, Banca Etica, Comune di Calenzano in collaborazione con il PD che organizza la festa dell'Unità proprio sulla legalità e dedicata a Peppino Impastato