giovedì 12 giugno 2008

Aspettando Liberarci dalle spine



Il 20 di Giugno inizieranno i campi di lavoro del progetto “Liberarci dalle spine 2008” che vedrà centinaia di ragazzi di tutta Italia venire a Corleone per dare una mano ai soci della “Cooperativa Lavoro e non solo”. Da giugno ad ottobre Corleone sarà la protagonista positiva per questi campi di lavoro e studio che quest’anno sono dedicati alle figure di Pippo Fava, Peppino Impastato e quindi a tutti i giornalisti vittime della mafia. I campi sono promossi dall’Arci e da Libera in collaborazione con la CGIL, Legacoop e Banca Etica. In attesa di giorno 20 però c’è un gruppo che arriverà questa domenica e ripartiranno il 22 di giugno, che faranno da apripista verso i campi 2008. Un gruppo di sette ragazzi che trascorreranno una settimana a Corleone per lavorare nei terreni confiscati alla mafia. Ma i campi non sono solo questo infatti, trascorreranno le loro giornate in questo strano paese che nel bene e nel male rimane spesso nei loro cuori. Nel gruppo c’è la veterana Matilde Strippini banchiera di Banca Etica che ormai considera Corleone la sua seconda città, poi ci sono gli amici Riccardo, Jessica e Selene, infine Cristina, Susi e Sara che ancora non conosciamo ma che non vediamo l’ora di conoscere. E’ proprio così perché i campi oltre all’importanza che hanno per la cooperativa, oltre all’esperienza che i campi lasciano ai volontari, rimangono a volte l’amicizia, i ricordi, i sorrisi e le serate passate insieme, insomma i rapporti umani che si creano tra i ragazzi e tra i soci della cooperativa e tra chi come noi collabora. Ogni volta che ci dicono stiamo per arrivare per noi arrivano i cari amici toscani e non so perché sono tutti simpatici e per noi un po’ folli. Eh si! Passare le proprie ferie sotto il sole nei campi invece di seguire la massa dei vacanzieri. Significa che forse Corleone ha lasciato qualcosa nei loro cuori e che siamo riusciti nel nostro intento: quando questi ragazzi pensano a Corleone o discutono di questo nostro paese non pensano solo alla mafia ma alla Corleone del riscatto e sono convinto che sapranno contagiare e lanciare questo messaggio positivo a tante persone. Insomma per Corleone è un investimento di immagine per una città che vuole riscattarsi. Vedete allora che importanza ha questo progetto Liberarci dalle spine 2008. Noi di Dialogos cercheremo di collaborare anche quest’anno. Per il resto che dire: Matilde e ragazzi siamo qui a braccia aperte.


Giuseppe Crapisi

1 commento:

alfonso ha detto...

Dopo settimane di silenzio, per oggi la prima pagina è garantita, ma ci sono voluti altri 10 morti di lavoro in un sol giorno, perché si “riscoprisse” che in Italia, tutti i giorni nei luoghi di lavoro si combatte una guerra che, dall’inizio dell’anno, ha lasciato sul terreno 468 persone.

Ora tutti si stracciano le vesti e dicono che questa è “un’emergenza nazionale”; non è la prima volta che succede e da cittadino mi chiedo perché tutto questo sia avvenuto solo davanti ad un fatto così eclatante da non poter essere taciuto, come se le altre 459 persone morte prima, di lavoro, avessero minor dignità. E che dire del silenzio degli imprenditori che sanno solo lamentarsi: o dei propri dipendenti perché lavorano poco, che hanno una bassa produttività, che hanno una “salute cagionevole”; o del costo del lavoro troppo alto e che molti di Loro pensano bene di limitare scaricando i tagli “necessari” sulla sicurezza e sulla prevenzione. Mai nulla da dire, mai nulla da imputarsi.Le colpe sono sempre di altri, del fato, della disattenzione del lavoratore.
E la politica? E l’informazione? E il sindacato?
Nel 2007 1045 morti, 1045672 infortuni e 26141 invalidi.
SE TUTTO QUESTO SEMBRA ANCORA POCO in una Repubblica “fondata sul lavoro”…