sabato 5 aprile 2008

Teatro Entusiasmo –Seconda Forma de “ La meglio Gioventù”

La “Meglio Gioventù” è un’opera che Pasolini scrisse dal 1941al 1953.
Nel 1974 la riscrisse, con il titolo “Seconda Forma de La meglio Gioventù”.
“Nella seconda forma ho certamente risparmiato un po’ di più le mie lacrime al lettore. In trent’anni si può veramente diventare un po’ diversi.”



Appunto per una poesia in terrone

“Così non si può andare avanti.
Perché avete lasciato che i nostri figli fossero educati dai borghesi?perché avete permesso che le nostre case fossero costruite dai borghesi? Perché avete tollerato che le nostre anime fossero tentate dai borghesi?
Perché avete protestato solo a parole mentre pian piano la nostra cultura si andava trasformando in cultura borghese?
Perché avete accettato che i nostri corpi vivessero una cultura borghese?
Perché non vi siete ribellati alla nostra ansia?, che si giustificava giorno per giorno con lo strappare qualcosa alla miseria, ad avere una vita borghese?
Perché vi siete condotti in modo da trovarvi di fronte al fatto compiuto, e, vedendo che ormai non c’era niente da fare , eravate disposti a salvare il salvabile, partecipando realisticamente, al potere borghese?
Così non si può andare avanti!
Bisognerà tornare indietro e cominciare tutto da daccapo. Perché i nostri figli non siano educati dai borghesi, perché le nostre case non siano costruite dai borghesi, perché le nostre anime non siano tentate dai borghesi. Perché se la nostra cultura, non potrà e non dovrà più essere la cultura della povertà, si trasformi in una cultura comunista…..Tornare indietro con il pugno chiuso e cominciare daccapo…”



Versi buttati giù in fretta

Non sanno vedere la trasformazione
degli operai, perché non hanno alcun interesse per gli operai

Non si accorgono delle facce dei ragazzi
perché non hanno alcun interesse
per i ragazzi (non hanno neanche

occasione di vederli).
Spesso mi sento stringere il cuore di fronte
alla santità della gente. In fondo accontentarsi
di mille lire di più in saccoccia è una forma di santità.

Ma mi sento anche stringere il cuore di fronte alla paura
Degli intellettuali comunisti a essere anche un poco,
o solo idealmente, disobbedienti.

Guardano con uno spavento misto di ammirazione o odio
chi osi dire qualcosa di opposto all’opposizione istituita.

Mi chiedo che cosa temono. Si tratta dell’antica paura
Di essere lasciati indietro dal branco?
Si tratta di umiltà?

Mostro o farfalla?

E’ una farfalla di aria santa, che non costa neanche un soldo. Farfalla celeste
grigia, senza colore, sorella trasparente dell’esistenza.

No, è un mostro di vecchia aria, piena di confini che la chiudono: è dei padroni grandi e piccoli padroni anche degli schiavi e dei loro ricci.

No, è una farfalla di santa acqua, che non costa neanche un soldo: ci accorgiamo di lei con allegria, santa se sta ferma, santa se scorre via.

No è un mostro di vecchia acqua. È dei padroni e il fumo dei padroni la fa nera: è un pantano nel mare e nei fiumi, stringe orti e campi e anche il luogo dei sogni.

No, è una farfalla di luce di sole, eredità che si gode come un mistero, senza pagarlo, senza consumarlo, senza trovarlo, senza lasciarlo.

No, è un mostro di vecchio oro comprato con il sangue del povero, tenuto dentro
Il culo del padrone, merda anche nel cuore dell’uomo più buono.

No, è una farfalla di carne bella, che sente l’aria, l’acqua, la luce del sole, e la sente con chi la sente in se stesso, e la gode solo vivendo.

No, è un mostro di carne sporca, che sa amare solo ciò che costa, lasciata giorno per giorno al giudizio dei vermi, alla ragione dei serpenti.
(Pier Paolo Pasolini, La Nuova Gioventù, Einaudi)

Oggi, insieme a tanta gente, dico al mondo politico, in vista delle elezioni: “Se ne vadano tutti, governino i lavoratori”. Perché è giunto il tempo di dire no, a tutte le guerre, no alle persecuzioni in ogni paese, e infine no a chi sfrutta donne, uomini e bambini e le risorse vitali del mondo: acqua, aria, terra e animali.
Antonia Arcuri

4 commenti:

alfonso ha detto...

Cara Antonia, se ami la poesia di Pasolini (non credo sia mai stato veramente comunista) lascia che ti suggerisca "La rabbia".E' un film inedito di Giovannino Guareschi e Pier Paolo Pasolini girato nel 1963 e ridotto a cortometraggio di 30 minuti da Egidio Bandini (era lungo più di due ore: non fu bene accetto dalla critica). Io l'ho scaricato da e-mule.
Nella prima parte (assai poetica e intrisa di senso tragico) il protagonista è Pasolini e nella seconda (più razionale e ironica) Guareschi. La prima parte è straordinaria poesia.
Per quanto riguarda il "....governino i lavoratori"... beh, se ti è scappato non te la prendere...son cose che succedono, è sabato sera... forse una birra in più.. forse un velo di malinconia..può capitare, non è grave... i vecchi comunisti come me ne sanno qualcosa, ma poi passa.
Io voterò per Pancho Pardi al Senato (IDV) e Antonio Di Pietro alla Camera. Berlusconi ha detto che è il peggiore di tutti e a me basta come garanzia. E' tutto quello che possiamo permetterci in questo momento.
Alfonso Picciullo

Redazione Dialogos ha detto...

"Mi verrebbe da dire se ne vadano tutti, governino i disoccupati" è un'amara battuta. Svusatemi

Giuseppe Crapisi

Antonia Arcuri ha detto...

Caro Alfonso purtroppo sono astemia. Cercherò il film che mi segnali e lo vedrò con piacere.
Grazie
Io voterò il partito comunista dei lavoratori e al senato la sinistra arcobaleno, miei antichi compagni.
Antichi perchè penso che oggi facciano la passerella, e non mi interessa più.
Avrò rispetto quel partito o quelle persone che sapranno dire: andiamo via dall'Afganistan, e da tutte le finte missioni di pace. Mi fido di Gino Strada e credo in quello che lui dice e fa.
Antonia Arcuri

Anonimo ha detto...

imparato molto