giovedì 3 aprile 2008

Legacoop a Corleone . Nelle ex stalle di Riina dove nascerà l'agriturismo per discutere di “Impresa, legalità, sviluppo”



Ieri 2 Aprile è stato un giorno importante per Corleone, infatti, si è tenuta la riunione congiunta della Presidenza Nazionale di Legacoop e della Direzione di Legacoop Sicilia per discutere il tema “Impresa, legalità, sviluppo”. Significativo è stato anche il luogo scelto e cioè le ex stalle di Riina che nella prossima estate diventeranno un agriturismo gestito dalla neo cooperativa “Pio La Torre”, che oltre a questo gestisce circa 100 ettari di terreni confiscati alla mafia. L'agriturismo è immerso in un'ambiente davvero spettacolare intorno a montagne biancastre e nella splendida vallata del Gorgo del Drago. Questo è stato un giorno importante perchè significa che c'è attenzione da parte di un'organizzazione di imprese come la Lega delle Cooperative, che è interessata ad investire nel nostro territorio. Questo è frutto delle esperienze positive che si sono prodotte negli anni e del vento del cambiamento che si sente in questo periodo in Sicilia. Il Presidente della Legacoop Sicilia Elio Sanfilippo ha detto che è importante che la Lega delle Cooperative ha voluto tenere questa assise per aprire un dialogo con le istituzioni locali. “Noi presentiamo una Sicilia e una cooperazione di sviluppo non solo economico ma anche di valori che la cooperazione rappresenta. In questo importanti sono le cooperative che gestiscono beni confiscati. Nessuno voleva scommettere su questa sfida, ci hanno creduto in pochi tra cui i Comuni, la Lega delle Cooperative e ci hanno creduto i giovani delle cooperative. Sulla gestione dei beni confiscati sta nascendo una nuova esperienza di cooperazione. Cooperazione è un nuovo modo di fare impresa ma anche una prospettiva di riscatto ecco perché non possiamo permetterci di fare fallire questa esperienza e anzi la dobbiamo sostenere”. La battaglia principale è a Cosa Nostra. Ha sottolineato i cambiamenti positivi che la Sicilia in questo ultimo periodo ha avuto con gli arresti eccellenti di numerosi boss, alla nascita di associazioni anti racket, alla ribellione dei commercianti al pizzo ecc…. Ma dice di essere consapevole che la mafia non è sconfitta ma si può reagire e ci sono le premesse per la sconfitta definitiva. Oggi l’imprenditore è più libero perché lo Stato è presente con un’azione totale contro la mafia. Ed è in questo contesto che si inserisce il processo di legalità della Legacoop con i suoi valori storici. In Sicilia si può investire in modo pulito ecco perché crediamo che si può eliminare la mafia. Poi ha preso la parola Giuliano Poletti Presidente Nazionale della Legacoop dicendo che non sono venuti a Corleone perchè c'è un evento in particolare, ma perchè si è aperta una stagione nuova che può far cambiare questa regione. La legalità è una condizione per lo sviluppo e lo sviluppo è una condizione per il mantenimento della legalità. Ha parlato dell'esperienza delle cooperative che gestiscono i beni confiscati e ha sottolineato che un loro fallimento non sarebbe solo per i giovani che vi lavorano ma sarebbe il segnale che la sopraffazione vince. Per questo la Legacooop è qui oggi, per fare la sua parte e prendersi le sue responsabilità nella consapevolezza dei limiti. Ha detto che però anche le cooperative che gestiscono i beni confiscati devono divenire imprese. Ha ricordato che la cooperzione in Sicilia non nasce oggi ma ha una tradizione di 100 anni di Storia. Il Presidente ha concluso indicando gli obiettivi della Legacoop per questo territorio e non solo:

l Promuovere il confronto per trovare un accordo con le organizzazioni imprenditoriali contro l'illegalità.

l La Legacoop è pronta a impegnarsi per sostenere economicamente quelle cooperative che subiscano intimidazioni dalla mafia.

l La legalità è una condizione soggettiva e culturale per questo in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione inizieranno un percorso con le scuole per promuovere la cultura dell'intraprendere.

Il Sindaco Iannazzo ha ricordato cosa significa vivere a Corleone ed ha chiesto alla Legacoop di dare una mano affinchè si creino a Corleone e nella zona un circolo virtuoso di sviluppo legale e ha chiesto di interessarsi affinchè il caseificio, più volte ristrutturato con finanziamenti pubblici è fermo da decenni, possa finalmente essere messo in produzione. Infine importante è stato il saluto anche dell'ex Sindaco di Corleone Pippo Cipriani che ha ricordato la storia dell'esperienza di queste cooperative e di quanto è stato un cammino difficoltoso ma che ha dato i suoi frutti.

Giuseppe Crapisi

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